C'è (più di) qualcosa che non va. Stiamo facendo la scoperta dell'acqua certo ma è meglio ribadirlo. Una squadra che in casa non riesce a battere l'ultima in classifica dimostra che il problema non è solo fisico ma anche psicologico. Vero che il calcio non si gioca con le figurine, ma paragonando uno ad uno i giocatori di entrambe le squadre, lo scontro è nettamente in favore dei padroni di casa nerazzurri. Impossibile ipotizzare ad inizio gara un finale del genere.

La gara è stata noiosa e senza alcun tipo di lampo o accelerazione. Anche Mazzarri stavolta ci mette del suo perchè schierare il duo mediano Kuzmanovic-Cambiasso non appare la migliore delle idee. Non per il capitano argentino ma per l'ex Stoccarda che francamente non si riesce a capire per quale motivo giochi titolare. Vederlo calciare anche i calci d'angolo invece fa rabbrividire e rimpiangere i tempi in cui Gargano sistemava il pallone per battere le punizioni dirette.
Il più pericoloso dei nostri risulta essere senza ombra di dubbio Rolando, che sulle palle alte riesce a portare qualche pericolo al portiere avversario, per il resto il nulla. Milito è lontano anni luce da quello del Triplete e dalla forma ottimale, ma rientrato in campo da sole due gare è più che giustificato. Palacio invece è quello che necessità più di tutti di una settimana di stop, spompato perde lucidità sotto porta.

Kovacic prova ad accendere la luce ma può poco e il Catania rischia addirittura in due contropiede di passare in vantaggio. A breve finirà anche il mercato di Gennaio e capiremo molte più cose. I problemi ci sono e i segnali sono identici a quelli dello scorso anno. Interverremo però con intelletto per evitare un altro capitombolo?

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