Il primo tempo è brutto e noioso. Nonostante questo l'Inter subisce poco. Più possesso palla della Lazio, ma molto sterile. Si soffre sulla fascia sinistra con Pereira che fatica non poco nella fase difensiva (gioca solo di sinistro e questo rappresenta spesso un problema). Nagatomo si spende e spande per tutta la durata della partita: infaticabile. Guarin copre due ruoli diversi. Meglio quando gioca nel ruolo di Sneijder (è l'unico a tentare i tiri da fuori), qualche difficoltà a tenere la palla quando diventa centrocampista interno. Ma al di là di qualche palla persa ci mette il dribbling, la furia e la classe. E sono queste le caratteristiche che fanno la differenza. Samuel meno incisivo del solito, Palacio forse troppo poco tempo per fare la differenza, Cou ingiudicabile per 5 minuti di impalpabile presenza.

83efcfb7c823d401abb10601401b480a-01406-46d0d2d6a80d48706aa3d793de24ca67.jpeg

Strama e il tabù delle romane. Sfangata la striscia presenze del post-Mou (ottimo traguardo!) Stramaccioni torna nella "sua" Roma per affrontare un avversario ostico, la Lazio. Per un motivo o per l'altro gli allenatori romani contro le squadre della capitale raccolgono poco o nulla. Se è una maledizione, prima o poi sarebbe interessante farci uno studio. Anche se il labiale di Strama sul gol di Klose e in evidente polemica con l'azione potenzialmente da gol fermata un attimo prima da Mazzoleni ci riporta ad un'altra maledizione. Quella degli sfavori arbitrali. "È sempre così, oh." dice Strama. E sembra non darsi pace.

Questione di moduli? Strama cambia tre moduli: 4-3-1-2, 4-4-2, 4-3-3. Ma additare uno schema come colpevole di un gol preso nel momento in cui i nerazzurri stavano attaccando come forsennati non rientra nei ranghi di un'analisi equilibrata. Ranocchia sottolinea alla fine dell'incontro che la difesa a quattro si conferma come soluzione giusta. Pur non giocando un pregevole primo tempo l'Inter rischia poco e quella rete costruita in velocità e sulla sorpresa è un gran gol merito della Lazio. Peccato.

La fiera dei pali e gli episodi-chiave. Ranocchia sfiora la rete di testa. E a proposito di pali. Ne prende uno Guarin, poco dopo lo centra anche Cassano. È su quel palo e sulla bravura di Marchetti che si infrange di fatto l'Inter. Ah. Poi ci sarebbe quel rigorissimo su Ranocchia, strattonato e trattenuto ad ogni calcio d'angolo o punizione. E quell'azione con Milito a servire Cassano, il tutto fermato da Mazzoleni per...boh. La ragione non è comprensibile. Cassano sarebbe andato in rete. E dopo dodici secondi arriva immancabile il gol di Klose. Amaro epilogo. Sconfitta che non può non bruciare. Purtroppo.

Twitter @SBertagna

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti