Non ci occupiamo di calcio non giocato perché ci diverte. Ce ne occupiamo perché qualcuno ci costringe ripetutamente a farlo. Pur avendo affrontato questo argomento da mille angolazioni diverse, qualcosa ci è sfuggito. Succede quando si è troppo impegnati a fotografare la visione d'insieme per coglierne l'essenza più credibile. E' in quel frangente che è più facile perdere di vista il particolare meno evidente. Il dettaglio impercettibile, senza il quale il castello di carte rovinerebbe al suolo. Assumendo contorni reali.
Lo hanno scritto nel famoso esposto alla Uefa. "La Juventus si duole che il titolo di campione d'Italia per la stagione 2005-2006 le sia stato tolto, ritiene che l'Internazionale di Milano abbia commesso dei fatti dello stesso genere durante la stessa stagione." Beppe Marotta ha dichiarato qualche giorno fa "se guardate lassù c'è una bandiera che dice che la Juventus ha vinto 29 scudetti, e questi titoli sono stati vinti sul campo in maniera meritata e legittima." C'è qualcosa che stride tremendamente in queste due dichiarazioni. E che genera una contraddizione imbarazzante.
La società bianconera si rivolge alla Uefa e fa notare che l'Internazionale avrebbe commesso "dei fatti dello stesso genere". Per questo deve essere senz'altro punita. Una insperata ammissione di colpe. Di "fatti dello stesso genere" non si tratta, basterebbe leggerle quelle dannate intercettazioni pubblicate dall'Espresso in quella famosa estate. Sì tutte tutte, comprese quelle che Nicola Penta aveva spacciato per novità assolute mai considerate prima nel processo.
Ma affermare che qualcuno ha commesso il tuo stesso illecito e poi dire che si è puliti manca di coerenza. A chi dobbiamo credere, allora? All'ennesimo esposto o a quella bandiera che sventola con l'approvazione di Marotta? Può un colpevole cercare di dimostrare che non lo è perchè lo sono tutti, non riuscire a dimostrarlo e spacciarsi di punto in bianco per innocente? Forse bisognerebbe decidersi. Vi appellate alla legge, ma quando vi fa comodo la disconoscete. Continuate ad ammirare la bandiera che sventola nel vostro feudo, ma non varcatene i confini troppo spesso. Potreste stupirvi di che cosa si dice oltre quei confini. Se ci pensate bene potreste arrivarci. Non è difficile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA