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fcinter1908 nazionali Dibu Martinez: “Argentina favorita? Assolutamente no. Il mio gioco su Lautaro serviva…”

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Dibu Martinez: “Argentina favorita? Assolutamente no. Il mio gioco su Lautaro serviva…”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il portiere dell'Argentina, che ha esordito con una vittoria per tre a zero contro l'Algeria ai Mondiali, ha analizzato la sua partita e ha parlato anche del percorso della Nazionale

Dibu Martinez, portiere dell'Argentina, aveva un problema all'anulare della mano destra ma ha recuperato in tempo per essere titolare nella gara d'esordio dell'Argentina ai Mondiali contro l'Algeria vinta tre a zero con una tripletta di Messi.

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Ma guai a considerare la sua Nazionale la favorita per la vittoria del torneo: «Noi favoriti? Assolutamente no. Avete visto cosa significa la Coppa del Mondo, tutto quello che sta succedendo? Possiamo solo dire che lotteremo». Un messaggio che si allinea all'idea del ct Lionel Scaloni: essere sempre competitivi senza compiacimento né eccessiva sicurezza. Il portiere, che potrebbe giocare in Serie A, nella Juve, nella prossima stagione, dopo aver sfiorato l'Inter a gennaio, è stato poco impegnato tra i pali. Ma è stato rilevante il suo contributo in termini di costruzione del gioco. Ha partecipato a 41 azioni della squadra Argentina, un record per un portiere argentino.

Tra l'altro i suoi lanci lunghi erano diretti a Lautaro Martínez per eludere il pressing alto dell'Algeria. E lui ha spiegato: «Pressavano alto. Ho cercato di allargare la difesa e di trovare Lautaro più avanti per evitare di mettere sotto pressione difensori e centrocampisti. Ho cercato di superare le linee. Ho cercato di aiutare in ogni modo possibile», ha spiegato sulla sua partita.

Su quella di Messi invece ha detto: «Nemmeno lui pensava di segnare tre gol. È un esempio. So che ha raggiunto quota 16 gol in Coppa del Mondo. Spero che arrivi a 25. È bello vincere senza subire gol, i miei compagni rendono tutto più semplice. Ho fatto di più nel riscaldamento che in partita. Avevo la testa in fiamme. Siamo umili e lavoriamo l'uno per l'altro. Siamo uniti, ci divertiamo insieme, ci vogliamo bene. Siamo come una grande famiglia, e questa è la chiave», ha concluso.

(Fonte: diarioelnorte.com)