"Il mio tiro a 140 km/h contro il Palermo? Non so, può essere. Già da piccolo calciavo molto forte, penso sia stata la vera velocità. Non c'è un segreto per calciare così forte, te ne accorgi da piccolo. Poi certo, si può imparare allenandosi. Io ho avuto la fortuna di farlo da sempre. Il mio primo ricordo dell'Inter è stato il giorno del mio arrivo, ho visto Ronaldo nella sala tv, c'era Bobo Vieri. Per me era un sogno, li avevo visti sempre in televisione e in quel momento ero lì con loro.
fcinter1908 news interviste Adriano: “Potevo vincere il Pallone d’Oro, non ero inferiore a Shevchenko. Chivu? Non pensavo che…”
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Adriano: “Potevo vincere il Pallone d’Oro, non ero inferiore a Shevchenko. Chivu? Non pensavo che…”
Moratti mi ha aiutato tantissimo, è stato un padre per me e ha provato ad aiutarmi ancora di più, ma non ho voluto, questa è la verità: volevo concentrarmi su di me, ma lui c'è sempre stato. Mi chiamava sempre, chiedeva della mia famiglia, di mia nonna e di mia madre, sapeva che erano le persone più importanti per me. Chi sento ancora? I miei amici Cordoba, Zanetti, Materazzi, Ventola, Seedorf che vedo sempre, abbiamo anche giocato due partite insieme recentemente. Poi i brasiliani, Dida, Serginho, Cafù, non contano le maglie con loro".
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