Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'argentino svela un retroscena di mercato
VIDEO / Inter, l'abbraccio tra Zanetti e Curtis Jones. L'inglese: "Leggenda"
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Pablo Barrientos ripercorre le tappe più importanti della carriera da giocatore. L'argentino inizia il suo raconto partendo dal periodo più difficile quando dovette affrontare due interventi. "Ho subito molto più di due operazioni… I momenti che ho vissuto sono stati durissimi. Dopo aver percorso quella strada, ringrazio Dio per avermi messo alla prova proprio a Catania, dove ho trovato persone meravigliose che mi hanno dato tantissimo affetto".
Ha mai pensato di smettere?
"Dopo un’operazione mi dissero chiaramente che c’era la possibilità che non avrei più giocato a calcio. Non mi sono dato per vinto continuando a lavorare più di prima".
Catania però l'ha aiutata tanto, non è cosi?
"Quando uscivo dalla sala operatoria e tornavo a Catania, c’era sempre qualcuno ad accogliermi e a sostenermi: dallo staff medico fino al signore che, vedendomi arrivare, mi preparava il caffè al bar che frequentavo, o ai ristoratori dei locali dove andavo a mangiare. Tutti mi auguravano il meglio".
Ricorda un retroscena con Zanetti dopo Inter-Catania del 2012? Poteva trasferirsi ai nerazzurri?
"Forse se ne parla sempre per un motivo o per l’altro, ma ho continuato altre due stagioni in Sicilia nonostante l'interesse dell'Inter. Avere il saluto e la benedizione di Javier nel tunnel, per me, è stato un onore. Sono quelle belle cose che il calcio regala e che uno porta per sempre nel cuore".
(Gazzetta dello Sport)
© RIPRODUZIONE RISERVATA