Il ricordo dell'ex difensore dell'Inter: "Mi chiamava ancora ragazzo. Faceva fatica, ma ci teneva alle persone"
VIDEO / Inter, Mazzola festeggia 82 anni al Botinero: presente anche Marotta
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Giuseppe Bergomi, raggiunto da Repubblica, ha voluto ricordare Sandro Mazzola, scomparso all'età di 83 anni: "Questi mesi sono davvero duri. Abbiamo perso persone care. Prima Franco Baresi, che se ne è andato troppo giovane. Poi Sandro, che si porta via un pezzo importante di storia. Da una settimana sapevamo che non c’era più niente da fare. Ha spinto tanto per il mio debutto. Insisteva con Bersellini, gli diceva che ero pronto e dovevo esordire".
Qual è il primo ricordo che ha di Mazzola?
"Sandro mi aiutò ad avere il mio primo bel contratto all'Inter. Ancora oggi a San Siro vedo Bedin. Lui, Mariolino Corso e Sandro erano la memoria dell'Inter allo stadio".
E l'ultima volta che vi siete visti?
"L'ho visto l'ultima volta all'Inter Club di Montecatini. Mi chiamava ancora ragazzo. Faceva fatica, ma ci teneva alle persone".
Mazzola provò anche a portarla a giocare in Inghilterra dopo la fine della carriera, è vero?
"Quando mi sono ritirato, mi trovò la possibilità di giocare nel Coventry. Ho preferito la tv, ma era una bella opportunità. Con i più giovani Mazzola è sempre stato presente e affettuoso. Sarà che era abituato a dover fare il tifo per i suoi figli. Sandro, detto Bulli, lo conosco: giochiamo insieme a padel".
Come dirigente dell'Inter che ricordo ne conserva?
"L'anno di Radice, a inizio stagione, andavamo male. Sandro entrò nello spogliatoio durante un Inter-Napoli e disse: "Se perdete, Radice lo mando via". E noi vincemmo".
© RIPRODUZIONE RISERVATA