Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex dirigente nerazzurro racconta alcuni retroscena della sua carriera all'Inter
VIDEO/ Vieri: "Che liti con Branca e Zaccheroni!"
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Marco Branca ritorna sulla sua esperienza da dirigente all'Inter. Fu Massimo Moratti a proporre il ruolo di dt all'ex giocatore. "Avevo 38 anni: un po’ spaventato, ma soprattutto felice. Da calciatore pensavo sempre: “Vedo cose che non vanno, perché non c’è un dirigente con cui confrontarmi?".
Poi di confronti ne ha avuti, anche duri. Soprattutto con Vieri.
«È stato lui a cercarlo: se mi trascinano in qualcosa, non mi tiro indietro».Qual è stato il più bello dei quindici titoli vinti con l’Inter?
«Facile dire la Champions, ma io ho amato molto gli scudetti: per un dirigente il coronamento di un lavoro giornaliero fatto di un problema da risolvere ogni 5-6 minuti, di cinque allenamenti non visti sul campo in dieci anni».
La trattativa più complicata?
«Forse quella per Sneijder: chiusa grazie ad uno stratagemma deciso con Ernesto Bronzetti, che non posso raccontare, e un quasi litigio con Mourinho. Anzi, senza quasi. Lui mi diceva che Wesley non sarebbe mai venuto. “Devi prendermi uno fra Pandev, Julio Batista e Van der Vaart”, visto che Deco costava troppissimo. Ma io volevo Sneijder: era perfetto. Ero stato al telefono fino alle 4 del mattino con il suo procuratore per convincerlo, quando Mou mi vede mi fa: “Bravo, ma non siamo riusciti a fargli fare l’ultimo allenamento prima del derby”. L’ho proprio mandato a quel paese».(Gazzetta dello Sport)
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