I nerazzurri, dopo essersi assicurati anche il centrocampista inglese, si candidano a una stagione da protagonisti in Italia e in Europa

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VIDEO FCINTER1908 / Inter, ecco Curtis Jones! L'inglese sbarca a Milano

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Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha promosso gli ultimi movimenti di mercato dell'Inter: "Jones era il giocatore che mancava per completare la rosa? Direi di sì. Mancava qualcosa a centrocampo, di un certo peso specifico. Jones porta fisico e personalità. Sulla carta è tutto giusto, la società ha rinforzato bene la squadra e quest'acquisto è il completamento ideale. Poi ovviamente bisognerà aspettare che il giocatore si inserisca nella nuova squadra per valutarlo in modo completo. Ma la sensazione è positiva".

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Il centrocampo nerazzurro adesso ha tante alternative.

"Sì, è un reparto completo e molto forte. Zielinski, Sucic e anche Stankovic saranno utili nel corso della stagione: Chivu ha grande abbondanza e non solo in questo reparto. L'Inter deve convincersi di poter essere protagonista in tutte le competizioni".

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L'Inter ha scelto di rinforzarsi con tre acquisti inglesi. Chi arriva dalla Premier garantisce un salto di qualità immediato?

"In teoria è così, ma bisogna sempre aspettare le risposte delle partite e soprattutto verificare se l'inserimento dei giocatori sarà positivo. I nuovi acquisti devono capire i meccanismi della squadra e le esigenze dei compagni. A centrocampo è più facile integrarsi e credo, quindi, che Jones farà bene. Per quanto riguarda Stones, invece, ha caratteristiche particolari: è più bravo a far giocare la squadra che a difendere. Non a caso Guardiola a volte lo schierava a centrocampo. L'Inter dietro dovrà stare molto attenta a coprire gli spazi e a schermare gli avversari. Spence, infine, ha un compito difficile perché Dumfries era una garanzia. Lui e Dimarco sapevano arrivare in area al momento giusto e con grande pericolosità. Solo il campo ci dirà se l'inglese sarà all'altezza dell'olandese".

In campionato l'Inter è nettamente favorita. C'è almeno un rivale credibile per il titolo?

"L'Inter sulla carta non dovrebbe avere avversari: avrà solo la necessità di stare attenta a non distrarsi nelle partite teoricamente facili. Alle sue spalle, la squadra più pronta anche perché non ha cambiato niente è la Roma. Il Napoli è sullo stesso livello dei giallorossi, ma bisognerà capire quanto il gruppo entrerà in sintonia con le richieste di Allegri. La Juve sta lavorando bene, vedremo con il tempo se sarà un avversario da considerare, ma non si può escludere a priori. Il Milan va studiato, però il nuovo progetto sta nascendo nel modo giusto. La stagione rossonera dipenderà da come Amorim entrerà nella testa dei giocatori: è la cosa più importante".

Una squadra forte come l'Inter deve affrontare la Champions in modo più ambizioso rispetto alla scorsa stagione. Qual è il traguardo minimo?

"I quarti di finale. Poi sappiamo che molto dipende dai sorteggi e dai momenti di forma, oltre che dagli episodi: la Champions spesso sfugge ai pronostici per questi motivi. Però Chivu ha la possibilità di fare turnover e dosare le energie dei giocatori più importanti in modo che restino in buone condizioni fino a maggio. L'attacco è una garanzia: Lautaro è un capitano vero, Thuram un'ottima spalla, Pio e Bonny sono preziosi. L'unico punto interrogativo è la reazione quando dovrà soprattutto difendere, però con la palla al piede i difensori nerazzurri sono i migliori al mondo. Sarà determinante il filtro a centrocampo. È necessario che Calhanoglu torni sui suoi livelli migliori, quando era tra i primi tre interpreti al mondo nel suo ruolo".

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Quali squadre europee sono ancora davanti all'Inter?

"Il Psg c'è sempre. Il Real godrà della spinta psicologica del ritorno di Mourinho. Il Barcellona con Rodri ritroverà equilibrio. Occhio anche a Bayern e Arsenal. Ma il vero problema dell'Inter sarà la scarsa abitudine a giocare ad alta velocità, perché in Italia non succede. E a proposito: mi auguro di vedere in Serie A una direzione diversa da parte degli arbitri che non devono fischiare ogni contatto né intervenire quando un giocatore si butta per terra. Lo stile arbitrale deve essere quello visto al Mondiale, anche per abituare le nostre squadre ai ritmi europei".

Andremo meglio nelle coppe?

"L'Inter ha tutto per ottenere ottimi risultati. Ma io mi aspetto grandi cose da Juve e Milan in Europa League. Anzi, le dirò di più: mi aspetto una finale italiana, sorteggi permettendo. Il loro obiettivo principale quest'anno deve essere quel trofeo".

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