«Penso ai miei, al blocco fisico e mentale in questa partita. Perché forse non vincere le partite contro Juve e Milan, il Napoli anche, negli ultimi due anni ha pesato. Ho visto questo, una squadra bloccata e che non è riuscita ad esprimersi al meglio. Poi ci abbiamo messo cuore e qualità individuale per portarla a casa e ci siamo riusciti al novantesimo, fortunatamente. Ma dovevamo gestirla meglio sul due a uno e nel secondo tempo». Così Cristian Chivu ai microfoni di DAZN dopo la partita contro la Juventus vinta tre a due in mezzo a mille polemiche. L'allenatore nerazzurro si è soffermato sulla prestazione dei suoi ragazzi e ha anche aggiunto: «Ma mi prendo quello che di buono abbiamo fatto perché oggi era veramente importante vincere».

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Chivu: “Simulazione Bastoni? Gioca in Nazionale, sente una manata. Inter bloccata su…”

-Premonizione quello che ha detto ieri sugli allenatori che non parlano mai di episodi a favore. Il doppio giallo a Kalulu, cosa ne pensa?
Per me è un tocco leggero. Ma nello stesso tempo un calciatore ammonito deve evitare gesti che possono mettere in difficoltà un arbitro e la sua decisione. L'ho fatto con i miei giocatori quando con il Liverpool abbiamo subito un rigore, che era mezzo rigore, che non era un rigore e me la sono presa con il mio giocatore. Vale anche questo secondo me. Kalulu poteva evitare di mettere la mano sul nostro giocatore sapendo di essere ammonito.
-Un episodio al centro del dibattito. Quanta spinta vi dà questa vittoria, l'Inter in tasca ha un pezzo di scudetto?
Zero per cento come sempre, come contro il Sassuolo. Ci sono ancora 13 partite: il campionato è ancora lungo.

-È stata una partita simile per gli episodi a quella dell'andata. Questa volta l'Inter ha avuto la forza di vincerla. Il due a due poteva essere una mazzata a livello mentale, come dicevi prima. La vittoria era lo step che mancava?
Ho sempre parlato dei miglioramenti fatti mentalmente e nel gioco. Con il Napoli abbiamo preso un palo sul 2-2 al 94esimo e potevamo portarla a casa. Forse ci sarebbe servito per sbloccarci mentalmente sugli scontri diretti di cui tutti parlano da anni. Oggi siamo rimasti in gara e ho messo Esposito per provare a vincerla. Poi viene fuori la qualità di Zielinski che tira da fuori area e aveva provato anche prima del gol, come aveva fatto Calhanoglu. Questa volta ci è andata bene, l'altra volta abbiamo preso palo. Ci prendiamo quello che meritiamo. Meritiamo di essere consapevoli di essere cresciuti molto, che vogliamo essere competitivi, avere una stagione positiva e stiamo facendo di tutto per portarla a buon fine.
-Lo studio ha criticato l'atteggiamento di Bastoni, lei si sente di dire qualcosa su Bastoni?
È un giocatore della Nazionale, non si può mettere in discussione il fatto che sente un pugno sul braccio o petto. Un tocco leggero, ma dovrei insegnare ai miei giocatori di non mettere gli arbitri in condizione di dover prendere decisioni. Ale ha sentito questo colpo, stava facendo un contropiede, aveva anticipato il passaggio, saltato l'avversario e poteva nascere un'azione importante, adesso mettiamo in discussione un giocatore che non fa una simulazione come ho visto spesso quando non sono neanche toccati e si buttano per terro. Lui la manata la sente e quella mano gli impedisce di andare in transizione.
(fonte: DAZN)
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