Cristian Chivu, ai microfoni di DAZN, ha analizzato la vittoria contro il Cagliari e si è soffermato in particolare sugli uomini della mediana

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Cristian Chivu, dopo la vittoria dell'Inter contro il Cagliari, ha analizzato la partita della sua squadra rispondendo alle domande dei colleghi giornalisti di DAZN. Ecco le parole dell'allenatore nerazzurro: «Chiuderle prima? Lo sappiamo. Abbiamo creato tanto ma non l'abbiamo chiusa. Bisogna essere più cinici e concreti sotto porta. Siamo arrivati sia facilmente che elaborando le azioni sotto porta e poi siamo andati in confusione e abbiamo perso le distanze negli ultimi dieci minuti. Loro con un po' di coraggio sono riusciti a metterci paura. Stiamo stati bravi a capire il momento e a difendere di conseguenza».

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-Un allenatore di fronte a tante occasioni in una partita comunque va a dormire tranquillo. La gestione nel secondo tempo ha dato quallche difficoltà?

Abbiamo iniziato a piacerci nel secondo tempo anche se abbiamo creato. Ci siamo un po' persi le distanze. Metà squadra pensava in un modo e l'altra metà a difendere. Serviva più personalità nello gestire, quando lo abbiamo fatto abbiamo creato in area avversaria. Negli ultimi minuti devi reagire all'atteggiamento della rivale, abbiamo messo Bisseck, Pavard quinto a destra e l'allenatore agisce di conseguenza evitando di fare danni alla squadra. Stiamo costruendo la condizione: quelli del Mondiale sono indietro. Non abbiamo tempo di fare amichevoli o allenamento in più e il miglior allenamento per loro è giocare anche se perdono a volte di brillantezza.

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-Miglior Calhanoglu mai visto?

Calhanoglu è Calhanoglu. Lo dico da un po' e non è che lo devo dire io: lo ha dimostrato. Ma come lui Zielinski, Barella, Jones, Stones, tutti. Miki, Stankovic, Sucic. Abbiamo un centrocampo di grande qualità, di giocatori con caratteristiche diverse, alcuni già calati sulle nostre idee e sulle caratteristiche dell'Inter e chi è arrivato dopo deve calarsi nella realtà nostra il prima possibile.

-Barella ha fatto una gara straordinaria e Henrique ci ha messo personalità, è stata impiegata la fascia di destra molto di più...

Una scelta dovuta all'atteggiamento dell'avversario, aveva ampiezza. Con Pavard, Barella e Henrique abbiamo trovato modo di uscire facile da quella parte e abbiamo trovato profondità con Barella. Era la partita da fare, lo abbiamo capito in fretta. Loro bravi ad adattarsi al nostro atteggiamento.

-La prossima con il Napoli?

L'anno scorso a questo punto avevamo tre punti in meno perché avevamo perso con l'Udinese. Speriamo di non ripetere la terza giornata che l'anno scorso abbiamo giocato a Torino. Il Napoli due anni fa ha vinto il campionato e l'anno scorso è arrivato secondo. Entrambi ci teniamo ma godiamoci stasera, che non è stato semplice, e col Napoli poi si vedrà.

(Fonte: DAZN)

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