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Chivu: “Abbiamo un grande settore giovanile. Mercato bastardo, avevo chiesto cose ma…”
L'allenatore dell'Inter, Cristian Chivu, ai microfoni di Mediaset ha analizzato la vittoria di Coppa Italia contro il Torino. Queste le parole del tecnico nerazzurro: «Voto ai giovani schierati e all'Inter? Non sono un giornalista e non faccio fantacalcio. Sono contento della prestazione e di quello che hanno messo in campo. Le energie, quello che abbiamo messo in campo anche nelle difficoltà nel finale. Siamo contenti del passaggio e siamo tutti felici».
Noi vogliamo essere competitivi e dare continuità a quanto di buono è stato fatto finora, da qualche anno. Andiamo avanti con il lavoro a fare buone prestazioni e siamo consapevoli che possiamo migliorare.
-Tanti giocatori hai lasciato a casa: hai consapevolezza di avere ragazzi su cui puoi contare. L'Inter ha portato a casa il risultato pur preservando chi ha dato tanto finora...
Sappiamo con chi abbiamo a che fare e sappiamo il nostro lavoro. Qui serviva energia, gamba e tutto quello che hai. Sono state scelte in base a chi aveva energie e sono scelte fatte in base a gennaio e febbtaio. Faccio i complimenti ai due ragazzi e anche al settore giovanile, posso citare tantissimi ragazzi, faccio complimenti agli allenatori delle giovanili, a Vecchi che sta svolgendo un grande lavoro con ragazzi che tornano utili anche al nostro percorso in questa stagione.
-Domenica sera dopo la gara con la Cremonese hai detto che non vedevi l'ora che finisse il mercato. Va bene così?
Un allenatore sa che una squadra può sempre migliorare a prescindere dal mercato. Si parla di cosa potrebbe servire e non sempre va a buon gine, abbiamo un gruppo valido. La società ha provato a fare fino in fondo quello che abbiamo richiesto. Purtroppo il mercato è sempre bastardo. Abbiamo 23 giocatori e i ragazzi dell'Under23 a darci una mano. Proviamo a battere colpo su colpo per il proseguo del cammino di questa stagione.
-La gara d'andata della Coppa Italia sarà prima del derby: calcoli fatti?
Io non sono mai preoccupato. Mi piace giocare, mi piaceva più che allenarmi già da giocatore. Avevo voglia e ambizione che non mancano mai in una società come l'Inter senza avere ossessioni che possono creare delusioni. Lavoriamo sodo per farci trovare pronti, abbiamo giocatori validi che rispondono sempre pronti e e ci danno una grossa mano.
(Fonte: SM)
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