Una lunga intervista a forti tinte nerazzurre, nonostante siano passati ormai diversi anni. Mauro Icardi chiama l'Inter
Inter e Milan nel futuro: ecco il video di presentazione del Generali Stadium
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Una lunga intervista a forti tinte nerazzurre, nonostante siano passati ormai diversi anni. Mauro Icardi chiama l'Inter e lo fa parlando a Repubblica del suo desiderio di vestire ancora la maglia interista. Ecco le parole dell'attaccante argentino:
Nessuno si aspettava di vedere Icardi a novembre senza squadra.
"Nemmeno io, ma non ho mai scelto una squadra soltanto per averne una. Ho ricevuto offerte ma ho preferito aspettare, piuttosto che accettare un progetto di cui non fossi convinto fino in fondo"».Sogna di tornare all’Inter?
"Sarebbe speciale. Ho vissuto anni importanti, con quella maglia e la fascia da capitano ho costruito una parte di me. Il finale è stato doloroso e mi piacerebbe poter chiudere il cerchio in modo diverso. Ma un ritorno avrebbe senso solo con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme. Ho ancora molto da dare: se torno in un posto, lo faccio per essere utile e per vincere".
Se potesse tornare indietro, cambierebbe qualcosa nella sua esperienza all’Inter?
"Non ciò che ho provato per quei colori, né quanto ho dato. Cambierei il modo in cui ho gestito alcuni momenti, soprattutto alla fine. Perdere la fascia di capitano mi fece molto male. La vivevo come una responsabilità, un motivo d’orgoglio. Nello stesso periodo avevo un problema al ginocchio, giocavo ogni partita con infiltrazioni, per il grande dolore. Il fatto che quel grosso problema fosse messo in dubbio fu difficile da accettare. Oggi saprei spiegarmi meglio e affrontare certe situazioni con più lucidità. Riconoscerlo non toglie nulla a quello che ho dato all’Inter. Significa essere cresciuto".Se le dico derby, che immagini le vengono in mente?
"La partita cominciava giorni prima. La sentivi per strada, negli sguardi della gente. Entravi a San Siro e capivi che un gol avrebbe cambiato tanto, per molte persone. Per fortuna ne ho fatto qualcuno. Anche una tripletta, e quell’indimenticabile rete al 92’. Sono le emozioni per cui vive un attaccante: tanta pressione, poco spazio per sbagliare, i tuoi tifosi che esplodono di gioia".Sente ancora i suoi compagni dell’Inter?
"Con alcuni ho rapporti stretti. Quando condividi anni di spogliatoio, certi legami profondi restano. È una delle cose belle del calcio".Che emozione sarebbe affrontare l’Inter da avversario?
"Sarebbe una partita diversa, tornerebbero tanti ricordi. Ma darei il massimo per la squadra in cui gioco, senza mancare di rispetto all’Inter e alla sua storia".(Fonte: Repubblica)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti