Mauro Icardi è anche tornato sul periodo in cui venne privato della fascia da capitano
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Nel corso dell'intervista rilasciata a Repubblica, Mauro Icardi, oltre ad aver espresso il suo chiaro desiderio di tornare all'Inter, è anche tornato sul celeberrimo periodo in cui era infortunato al ginocchio e quello in cui venne privato della fascia da capitano. Ecco le dichiarazioni dell'ex numero 9 nerazzurro:
Dalle foto che pubblica sui social, sembra vivere una fase serena.
"Sì, è un bel momento. Il divorzio con Wanda Nara in Italia ha chiuso un capitolo importante e oggi guardo avanti con serenità. Con Eugenia condivido amore e complicità. Ho la tranquillità di poter essere me stesso. Poi, naturalmente, una fotografia non racconta tutta la vita. Ci sono cose che custodisco nel mio cuore. Ma la felicità che vedete è vera".
Se potesse tornare indietro, cambierebbe qualcosa nella sua esperienza all’Inter?
"Non ciò che ho provato per quei colori, né quanto ho dato. Cambierei il modo in cui ho gestito alcuni momenti, soprattutto alla fine. Perdere la fascia di capitano mi fece molto male. La vivevo come una responsabilità, un motivo d’orgoglio. Nello stesso periodo avevo un problema al ginocchio, giocavo ogni partita con infiltrazioni, per il grande dolore. Il fatto che quel grosso problema fosse messo in dubbio fu difficile da accettare. Oggi saprei spiegarmi meglio e affrontare certe situazioni con più lucidità. Riconoscerlo non toglie nulla a quello che ho dato all’Inter. Significa essere cresciuto".Le manca la vita in Italia?
"Molto. Lì sono cresciuto come uomo e come calciatore. Vorrei tornarci con un progetto che mi accenda, e la possibilità di costruire qualcosa di importante. Il legame con il passato c’è, ma si guarda al futuro".Che effetto le fa pensare che il Meazza sarà abbattuto?
"Contiene una parte di me: l’ingresso in campo, l’attesa della partita, il boato ai gol. Capisco però la necessità di avere strutture moderne, che aiutino ad aumentare i ricavi, per colmare il gap con le grandi squadre europee".C’è qualcosa di lei che i tifosi italiani ancora non conoscono?
"Sono più tranquillo di come si immagina. Mi piace stare in famiglia. Su di me c’è sempre stata molta attenzione, ma lasciavo correre, anche quando non mi riconoscevo in ciò che leggevo. Chi mi conosce, sa chi sono".(Fonte: Repubblica)
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