L'ex difensore ha parlato anche del suo futuro e della rosa dell'Inter di Chivu

Vitiello

VIDEO FCIN1908 / Inter, succede di tutto contro l'Udinese: l'analisi di FcInter1908

GIOCATORI

Screenshot 2026-09-15 alle 11.44.47

VIDEO FCIN1908 / Giulini: "Maldini? Ci sono due aspetti. Stupefacenti? Non capiamo come..."

Se ripensa a tutta la carriera, chi sono i compagni da cui ha imparato di più?«Sono cresciuto con l'idea che le cose andassero conquistate. Ho dovuto lavorare molto, niente mi è arrivato subito. Oggi per tanti ragazzi non è cosi e questo può far perdere un po' il contatto con la realtà. Invece, già al Milan ho avuto la fortuna di partire con dei campioni che mi facevano tenere i piedi a terra: vedevo Maldini e Nesta e mi sembravano giganti, poi Pirlo e Gattuso che non mollavano neanche una palla. Ho sempre cercato di ispirarmi ai giocatori più seri e professionali, anche se in uno spogliatoio servono anche quelli un po' più... spensierati».

Delle altre sue squadre, chi citerebbe?«Anche al Palermo c'erano tanti giocatori della Nazionale da cui imparare: Balzaretti, Cassani, Sirigu, Nocerino. A Torino ho apprezzato Rolando Bianchi. Nel mio primo anno allo United c'erano campioni del livello di Rooney e Carrick. All'Inter, invece, sono arrivato già adulto: Handanovic e Ranocchia appartenevano alla mia stessa generazione, assieme a loro ho acquisito una mentalità vincente».

Se dovesse scegliere, invece, i più forti con cui ha giocato?

«Ripeto Rooney allo United e Maldini al Milan. Citerei anche Ronaldo: non era più quello dell'Inter, però anche in rossonero era... ingiocabile. Il simbolo di questi anni all Inter e stato comunque Lautaro, bomber e capitano vero: mostra di amare questa maglia e la gente lo sa. Anche Thuram, però, ha l'affetto dei tifosi, giustamente: Marcus mi ripete che sono pure io un po' francese, mi chiama Mathieu, ed è la persona a cui sono più legato all'Inter oltre al blocco di italiani».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti