fcinter1908 news interviste Dimarco: “Double ripara ferite. Chivu, parole forti. MVP per chi mi diceva finito e…”

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Dimarco: “Double ripara ferite. Chivu, parole forti. MVP per chi mi diceva finito e…”

Matteo Pifferi Redattore 

Fammi capire meglio come funziona la dinamica del cross. Quando lo fai guardi in mezzo all’attaccante e pensi a come vuole ricevere la palla o è l’attaccante che con un gesto te la chiede in un certo modo. Oppure sono situazioni provate in allenamento?

Ogni tanto dopo gli allenamenti mi fermo a fare cross con gli attaccanti, soprattutto con Pio. Ma poi dipende dai momenti, è difficile da spiegare. Non c’è sempre un unico modo e a volte uno crossa e l’attaccate segna. Ci sono situazioni diverse in ogni partita, e alcuni assist vengono più belli di altri.

Dimmi i tre assist più belli della stagione.

Al primo posto metto quello a Bonny contro la Lazio in casa, sul 2-0. Al secondo quello col Torino per Thuram. Al terzo quello per Pio contro la Juve, perché era un momento delicato, un derby d'Italia, una partita importante.

Hai detto che per prepararti a questa stagione hai avuto bisogno di isolarti la scorsa estate. Cosa hai fatto e perché?

La stagione precedente era stata frustrante, non aver vinto nulla. Da quando sono tornato all'Inter avevamo avuto una media di due trofei all'anno, e quell'anno zero. Mia moglie me lo ha detto chiaramente: stavo sbragando, ci pensavo troppo. Da quando mi sono isolato ho azzerato tutto, ho pensato a cosa avevo sbagliato e cosa potevo fare meglio. Il mio preparatore Andrea mi ripete sempre che ogni anno si riparte da zero: bene o male che tu abbia fatto, bisogna ripartire perché inizia una nuova stagione con nuovi obiettivi. Non è facile da imparare, però mi è servito tantissimo.