L'allenatore ucraino analizza la vittoria dei nerazzurri contro lo Shakhtar ed esalta Mkhitaryan: "A 37 anni gioca ancora a livelli altissimi"

chivu

VIDEO FCIN1908 / Chivu: "Vittoria che ci toglie qualche pensiero. Ci vuole umiltà nel..."

Lo Shakhtar Donetsk ha subito una sconfitta amara nella terza giornata della fase campionato della Champions League, perdendo di misura contro l'Inter a Milano per 1-0 malgrado la superiorità numerica.

Il noto allenatore Oleg Dulub, intervistato in esclusiva da Sport.ua, ha analizzato la partita e individuato le ragioni della sconfitta della squadra di Arda Turan.

bissseck carlos augusto (1)
Getty Images

«In questa partita lo Shakhtar Donetsk non è riuscito praticamente a creare nulla in attacco, a parte qualche occasione isolata. Nelle precedenti partite dello Shakhtar c'erano state molte più opportunità, ma bisogna capire che la squadra di Arda Turan affrontava una delle grandi del calcio italiano. Le squadre italiane hanno una fase difensiva molto ben organizzata e collaudata».

«L'espulsione di Bastoni ha addirittura aiutato l'Inter»

— Si può dire che l'espulsione di un giocatore dell'Inter si sia rivelata paradossalmente controproducente per lo Shakhtar?

«Io guarderei questa situazione da un altro punto di vista. Secondo me, i giocatori dell'Inter non erano preparati a questo tipo di partita dello Shakhtar. Non pensavano che gli ucraini potessero e volessero difendersi con un blocco basso, lasciando pochissimi spazi.

Inter Bastoni espulsione
ì(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

mkhitaryan carlos augusto champions inter shakthar (1)

Ma proprio quell'espulsione ha concesso spazi ai giocatori dell'Inter, perché lo Shakhtar ha cominciato ad attaccare con maggiore insistenza.

Nel primo tempo tutte le occasioni pericolose dell'Inter erano arrivate attraverso azioni sulle fasce. Dopo l'espulsione, invece...

Ho quasi l'impressione che l'espulsione abbia in qualche modo aiutato l'Inter, perché proprio in quel momento i nerazzurri sono riusciti a sfruttare efficacemente gli spazi e le zone libere che lo Shakhtar aveva lasciato.

Le squadre italiane non hanno paura di concedere il possesso del pallone agli avversari e di ripartire velocemente in contropiede».

«Mkhitaryan è come il buon vino! Un assist al livello di Modric»

— Il protagonista decisivo contro lo Shakhtar è stato proprio un suo ex giocatore, Henrikh Mkhitaryan. Che cosa pensa del fenomeno di questo calciatore, che sembra migliorare con il passare degli anni?

«È come il vino! Come il buon vino... Migliora con gli anni!

Naturalmente sto scherzando, ma giocare a un livello così alto a 37 anni è qualcosa di straordinario.

Chivu
Prime

Il passaggio che ha fatto è stato incredibile. Quell'assist è stato quasi al livello di Luka Modric».

«L'Inter ha studiato Mendoza e non gli ha permesso di fare ciò che sa fare»

— Passando alle prestazioni individuali, molti osservatori hanno sottolineato come Gleiker Mendoza, protagonista di buone prestazioni nelle prime due partite di Champions League, sia praticamente scomparso contro l'Inter. È d'accordo?

«Qui è tutto molto semplice: lo Shakhtar giocava contro una squadra italiana. Nel calcio italiano viene sempre data grandissima importanza alla tattica difensiva. Non mi sorprenderei se un giorno venisse fuori che gli analisti dell'Inter avevano studiato le caratteristiche di Mendoza già dai tempi in cui giocava nel Kryvbas. Il suo punto di forza è partire dalla fascia, accentrarsi e calciare dal limite dell'area. I gol che aveva segnato nelle prime due partite erano praticamente identici. Ecco, contro l'Inter non gli hanno permesso di fare quella giocata. Ancora una volta, questa è una caratteristica del calcio italiano»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti