L'esterno dell'Inter Denzel Dumfries ha parlato del Pallone d'Oro, delle finali di Champions con l'Inter e della Nazionale olandese

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ESEMPIO

«Per molto tempo la mia mentalità è stata: non posso ammalarmi, non posso infortunarmi. Non posso fare questo, non posso fare quello. Così vivevo, senza accorgermene. Quella mentalità mi ha messo in una specie di flusso, di tunnel. Sempre andare dritto. Sono molto severo con me stesso. Al vertice devi sempre mantenere standard di disciplina e rigore. Devo dire che, in questo, sono bravo.

Dumfries
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«Ad aprile compirò 30 anni, entrerò in una nuova fase della mia carriera. Ho ancora certi obiettivi da raggiungere. Sono anche padre. La cosa più importante è trovare il giusto equilibrio. È una sfida, anche con la mia organizzazione giovanile. Stiamo crescendo, stiamo avendo un impatto. È fantastico. Ci arrivano storie di ragazzi che, dopo essere passati da noi, sono tornati nel percorso scolastico regolare o hanno trovato un lavoro. È per questo che lo facciamo".

«Posso anche essere io a dare l’esempio nel portare energia alla squadra. Guidare la battaglia, in un modo un po’ “non olandese”. Posso dare il tono. Devo farlo ancora di più. In questo altri Paesi sono più avanti dell’Olanda. Io posso uscire un po’ dagli schemi e contribuire a far compiere un passo in più in questo processo di crescita.

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