Ora l’Inter è casa sua. Chiuderà la carriera qui?
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Lautaro: “Finirò la carriera all’Inter se non mi cacciano! Ma dopo gli USA ho pensato di mollare”
"Sicuramente vorrei. Non ho ancora le chiavi di Appiano, ma quasi... Con la mia famiglia siamo felici, abbiamo anche un ristorante, i bambini vanno a scuola e hanno i loro amici. Oggi per me è difficile immaginarmi da un’altra parte. Nel calcio non si sa mai, ma se non mi mandano via io rimarrò qui".
Tiene ai record realizzativi?
"Dico la verità: non so nemmeno quanti gol ho segnato. So che sono terzo nella classifica di sempre dell’Inter e stop. Non è una cosa che guardo".

Continuando così, un giorno, potrebbe superare Giuseppe Meazza, il primo, il Mito.
"Sarebbe bello perché Meazza è la Storia, dell’Inter e di Milano. Potrei farcela ma devo ricominciare a tirare i rigori (ride di nuovo, nda)".
Come si diventa capitano di una squadra?
"È qualcosa che hai dentro. Non la alleni. Devi avere la personalità, la leadership. E devi essere da esempio. Però un capitano non è niente senza il gruppo. Posso dire che nell’Inter ce n’è uno fantastico, perché tutti hanno la mentalità vincente".
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