Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Nicola Legrottaglie, spiega come la Samp fosse riuscita ad anticipare tutti per Leoni

L'INTER

Ma cosa ha di così speciale?

"Alla Samp faceva le cose con una semplicità che a quell’età difficilmente riscontri in qualcun altro. E fisicamente non fa fatica. Era un grande che giocava con i piccoli. È assurdo pensare che in Italia un giocatore del genere facesse ancora la Primavera 2. Neanche 1, 2! Qui c’è un evidente problema anche nel vedere i ragazzi. E non giocava neanche in C, un ragazzo del genere. Uno così lo devi far giocare anche a 14-15 anni ma qui c’è questa paura ed è pazzesco".

Leoni
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Le ricorda qualcuno?

"Come fisicità, e solo in quello, direi Tudor. Quando arrivai io alla Juventus, Igor aveva un fisico prorompente. Poi poteva avere più tecnica rispetto a Leoni, essendo un centrocampista prestato alla difesa, ma entrambi sono imponenti. Alti, leve lunghe, non lenti. Completi. Leoni lo diventerà sotto tutti i punti di vista".

Vedrebbe bene Leoni all'Inter?

"Non farebbe nessuna fatica. Anzi: più alzi il livello, più aumenta la sua competitività. Si adatta al contesto. Diventa sempre più forte. Poi andrebbe gestito con calma perché la maglia dell’Inter è più pesante e ogni errore enfatizzato, ma si tratta di un percorso. Leoni è un ragazzo in gamba e credo sarà il futuro della Nazionale. Dico di più: ne diventerà capitano".

(Gazzetta dello Sport)

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