Il Giornale analizza la spettacolare Roma-Inter e mette in guardia i nerazzurri dai suoi difetti
VIDEO FCIN1908 / All'Olimpico finisce in parità: Inter ancora sotto di due gol, Lautaro riacchiappa la Roma
Dopo quattro vittorie consecutive, l'Inter viene bloccata da un'ottima Roma all'Olimpico. Per l'ennesima volta i nerazzurri sono costretti a rimontare due gol e ci riescono trascinati dal solito Lautaro. Il Giornale analizza così la gara tra giallorossi e nerazzurri: "Intanto, bella. Anzi bellissima partita. La Roma che scappa, l’Inter che la riprende. Ma non è il solito film, anche se Chivu va sotto di 2 gol per la quarta volta di fila, la terza in campionato. Stavolta niente sorpasso, la Roma non è il Napoli, tanto meno l’Udinese. Finisce 2-2 e stasera vedremo la classifica: c’è vita in Serie A, quest’anno pare non si scherzi. La Roma è una splendida realtà, anche se Gasp rimanda ancora la vittoria contro l’Inter. Si consola col pareggio del primo tempo, che arriva dopo 10 sconfitte in fila, anche se dopo il primo tempo dominato, il punto alla fine deve sembrargli un punticino".
I DIFETTI DELL'INTER
"L’Inter ha i suoi difetti, negarli dopo 10 gol subiti in 6 partite, Champions compresa, sarebbe sbagliato per chi la giudica e pericoloso per Chivu che la allena. Il portiere resta un rebus, anche se stavolta mette letteralmente la faccia e salva la partita, centrato da Malen con la sventola che a metà ripresa e la Roma ancora avanti, avrebbe sennò probabilmente chiuso la partita. E poi c’è il piatto del mercato, che ancora piange".
CURTIS JONES E LA THU-LA
"L’Inter è teoricamente più forte dello scorso anno, visti gli sbarchi dalla Premier, ma nemmeno stavolta Jones ha mostrato di essere meglio di Sucic. Aspettando Spence, Diouf ha conquistato un posto fra i Bleu di Zidane. Pesa per Chivu il buco Calhanoglu, senza turco non è mai la stessa Inter. E meno male che la ThuLa si conferma anche stavolta la migliore delle polizze. Thuram ispira, Lautaro segna in nome di Mazzola («una nostra leggenda»). Il Toro batte Malen, sulla doppietta dell’ex aggancio, dopo che Koné aveva firmato quella dell’allungo giallorosso. Partita totale, con più meriti che colpe".
(Il Giornale)
© RIPRODUZIONE RISERVATA