L'ex attaccante ucraino analizza la sconfitta contro l'Inter: critiche durissime a Bastoni, elogi per Mkhitaryan e una battuta su Cristian Chivu

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VIDEO FCIN1908 / Chivu: "Vittoria che ci toglie qualche pensiero. Ci vuole umiltà nel..."

La vittoria dell'Inter contro lo Shakhtar Donetsk continua a far discutere in Ucraina. Il successo per 1-0 della squadra di Cristian Chivu, arrivato grazie al gol di Carlos Augusto su assist di Henrikh Mkhitaryan nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione di Alessandro Bastoni, è stato analizzato dall'ex attaccante della Dinamo Kiev e della Nazionale ucraina Viktor Leonenko. Intervistato da Ukrainskyi Futbol, Leonenko non ha risparmiato critiche al difensore nerazzurro, elogiando invece il contributo decisivo di Mkhitaryan.

LEONENKO: "MKHITARYAN HA AFFOSSATO LO SHAKHTAR"

"Mkhitaryan ha affossato lo Shakhtar. È entrato il ragazzo di Erevan, ha fatto un assist e la partita è finita lì. La cosa più fastidiosa è che avevamo già il pareggio in tasca. L'Inter era rimasta in dieci, avevamo tutto nelle nostre mani e invece abbiamo persino subito gol. Mi è venuta subito in mente la partita tra Polissya e Dinamo Kiev. Espellono un giocatore agli avversari e, per qualche motivo, per la Dinamo diventa tutto più difficile, tanto che subisce tre gol. Evidentemente, per le nostre squadre è più complicato giocare contro dieci uomini", ha dichiarato Leonenko.
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L'ex attaccante ha poi individuato le responsabilità della difesa ucraina in occasione della rete di Carlos Augusto:

"Entrambi i difensori centrali hanno sbagliato. Bondar ha perso il suo uomo e Matviyenko non è andato in copertura. Il capitano ha 30 anni e non sa cosa sia una diagonale difensiva! È chiaro che il passaggio fosse buono e bisogna riconoscere anche la qualità della conclusione. Ma quando l'avversario attacca, i difensori devono stringere verso il centro".

BASTONI NEL MIRINO: "UN TRATTORISTA! DUE AMMONIZIONI ASSURDE"

Leonenko è stato particolarmente duro nei confronti di Alessandro Bastoni, espulso per doppia ammonizione nel giro di pochi minuti.

"Anche Bastoni merita i complimenti. Un trattorista! Ve lo dico sempre: i trattoristi sono dappertutto. Immaginate la situazione: sei in Champions League, la tua squadra ha zero punti, non ci sono tantissime occasioni da gol e tu ti fai ammonire due volte in maniera assurda. Ma a cosa pensa uno così? Non ha mica dieci anni!".

L'ex nazionale ucraino ha quindi individuato i due protagonisti principali della sfida:

"Alla fine, in questa partita ci sono stati due protagonisti: Bastoni in negativo e Mkhitaryan in positivo. Uno ha lasciato la propria squadra in inferiorità numerica, l'altro l'ha aiutata a vincere".

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"ANCHE L'INTER AVEVA PAURA DELLO SHAKHTAR"

Secondo Leonenko, la formazione di Chivu ha mostrato anche qualche insicurezza nel corso della partita.

"All'inizio avremmo potuto subire due gol, se non fosse stato per Riznyk. Ha salvato la squadra due volte. Ma poi si è visto che anche l'Inter aveva paura dello Shakhtar. Gli italiani ci lasciavano giocare. Ci sono stati momenti in cui lo Shakhtar ha mantenuto a lungo il possesso del pallone. È vero, soprattutto senza avanzare, ma l'Inter glielo permetteva".

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"E perché mai l'Inter non avrebbe dovuto avere paura? È campione d'Italia, ma prima di questa partita aveva zero punti in Champions League. Da qui nasceva la sua insicurezza".

L'ex attaccante ha poi riconosciuto la capacità dell'Inter di difendersi in inferiorità numerica:

"Dopo l'espulsione, l'Inter si è concentrata soprattutto sul non subire gol. Davanti correva praticamente un solo giocatore, mentre tutti gli altri difendevano. Gli italiani sanno difendersi. Guardate quanti tiri dello Shakhtar sono finiti addosso ai giocatori dell'Inter. Quando non crei occasioni, non c'è neppure molto da analizzare. Una squadra difende, l'altra tiene il pallone. Poi arrivano due errori grossolani e perdi la partita".

LA BATTUTA SU CHIVU: "SEMBRA UN GIOVANE SZABÓ"

Nel corso dell'intervista, Leonenko si è lasciato andare anche a una battuta sull'allenatore dell'Inter, paragonandolo all'ex commissario tecnico ucraino József Szabó.

"Mi è sembrato che Turan stesse giocando contro un giovane Szabó! Chivu gli somiglia fisicamente. Quindi possiamo dire che il giovane Szabó ha battuto Turan", ha scherzato Leonenko.

"Visto che abbiamo nominato Szabó, non mi è sembrato che i brasiliani dello Shakhtar abbiano cercato di mettersi in mostra per farsi vendere, come diceva lui".

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