Il Ministro dello Sport è intervenuto ha parlato della scelta del nuovo ct dell'Italia e del mancato accordo con Guardiola
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Il ministro dello Sport Andrea Abodi è intervenuto ad Agenda, su Sky Tg 24, e ha parlato della scelta del nuovo ct dell'Italia:
"Soltanto il campo deciderà se è stata una scelta lungimirante visto che l'accordo dovrebbe essere quadriennale. Mi ero ripromesso e confermo la decisione di fare il tifo per una soluzione e di non esprimere opinioni perché comunque sarei stato il primo tifoso del CT e dell'Italia perché per me la Nazionale è la squadra del cuore. Mi auguro che questa scelta fatta da Malagò, insieme Maldini e Leonardo, possa portare ai risultati sperati sapendo che si tratta di un percorso. Pirlo ha un suo percorso da allenatore dove ha dimostrato il suo valore. Mi auguro possa dimostrarlo ulteriormente. Sarà un problema di sistema in cui tutti dovranno dare e potranno dare un contributo a partire dai club di Serie A, perché nulla succede semplicemente per la capacità dell'allenatore. E non è una questione di cognomi, è una questione di organizzazione".
Su Guardiola:
"Credo che parlare di un'opzione del genere, o ha una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato o è meglio tenerla in maniera discreta. Mi sembrano alternative talmente distanti da loro che probabilmente è stato un azzardo tirarlo fuori non avendo la certezza di un sì. Queste non sono proposte alle quali sentirsi dire 'no grazie' per qualsiasi ragione."
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