Al Corriere dello Sport, l'attaccante della Fiorentina spende belle parole nei confronti di Lautaro
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Intervistato dal Corriere dello Sport, Mateo Pellegrino ha parlato dell'inizio complicato della Fiorentina, degli obiettivi della squadra viola e ha speso belle parole nei confronti di Lautaro Martinez.
Dopo l’ottimo mercato è innegabile che ci fossero aspettative diverse.
«Sicuramente anche noi avremmo voluto iniziare il campionato in maniera diversa, ma ora non possiamo fare altro che rimboccarci le maniche e lavorare ancora di più. A livello personale sono contento e motivato, voglio dimostrare quello che so fare, qui c’è tutto per lavorare nel migliore dei modi, basta vedere i campi dove ci alleniamo. A livello collettivo sono e siamo dispiaciuti, ma adesso dobbiamo mettere il focus sugli errori fatti e migliorare già da domani».
Perché la Fiorentina?
«Perché mi hanno voluto tanto e sentivo che era il progetto giusto per me. Volevo restare in Italia, ho capito che questa poteva essere la mia grande occasione».Con Grosso come va?
«Bene, è un allenatore giovane, con tante idee, molto vivo. Penso che sia l’uomo giusto per noi, fa crescere i calciatori a livello individuale e poi lavora sul collettivo».Voi calciatori avete votato Lautaro, Malen e Nico Paz come i tre migliori attaccanti del campionato. Si sbilanci: il preferito?
«Dico Lautaro e non solo perché è argentino. Mi piace come gioca, come lega le varie fasi e i reparti. E poi come si muove in area. Anticipo sul primo palo, perfetto, è molto intelligente».Il difensore più ostico della Serie A?
«Akanji e Bremer: molto duri».Idolo?
«Crespo, Batistuta e, ad un certo punto della mia infanzia, Fernando Torres».(Corriere dello Sport)
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