L'ex esterno mancino brasiliano presenta ai microfoni di Sky Sport la sfida in programma domani al Bernabeu
VIDEO/ Da Roberto Carlos a Dimarco: Inter, sulla fascia sinistra è tornato il sole
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Roberto Carlos, ex terzino sinistro di Inter e Real Madrid, ha presentato ai microfoni di Sky Sport la sfida in programma domani al Bernabeu: "È la partita perfetta per cominciare. Real Madrid contro Inter, due grandi squadre, due grandi allenatori, una storia tra questi due club che parla da sola. L'Inter è una squadra molto forte, lo sappiamo bene. E noi, nella competizione che amiamo di più, con quindici titoli in bacheca, non potevamo chiedere avversario migliore per inaugurare la stagione europea".
L'Inter arriva senza Dimarco, che è stato eletto miglior giocatore della Serie A la scorsa stagione. In molti lo paragonano a te. Cosa ne pensi di lui come calciatore e di questo paragone?
"Dimarco è un grandissimo terzino sinistro, e gli faccio i complimenti più sinceri per la stagione straordinaria che ha fatto l'anno passato. Rappresenta perfettamente quello che è il terzino moderno: velocità, intelligenza tattica, capacità di incidere costantemente in fase offensiva senza trascurare la fase difensiva. Mi fa molto piacere parlare di lui perchè davvero ricorda molto il mio modo di giocare, la mia velocità, è un giocatore molto intelligente. Gli auguro il meglio e spero che possa recuperare".
Dimarco forse lo è oggi, te certamente lo sei stato: qual è la caratteristica più importante che deve avere il miglior laterale del mondo?
"La personalità, prima di tutto. Con il pallone e senza, in ogni momento della partita. Essere un leader dentro il campo, giocare per la squadra, e poi divertirsi e giocare senza paura. Il calcio moderno richiede una intensità fisica altissima, e sono felice di vedere che oggi ci sono giocatori capaci di unire tutto questo: qualità tecnica, fisico, e quella personalità che fa la differenza nei momenti decisivi".
Mourinho è tornato al Real Madrid. Come lo vedi in questa nuova stagione? Qualcuno dice che è più tranquillo.
"Resta un numero uno, lo è sempre stato e sempre sarà. L'esperienza degli anni lo ha reso ancora più completo, e credo che oggi sia considerato il miglior allenatore del mondo, a ragione. Lo vedo come sempre: lavora tantissimo, ha un bellissimo rapporto con i giocatori, chiede a tutti di esprimere il proprio miglior calcio. Per sedersi sulla panchina del Real Madrid bisogna avere qualità eccezionali, e lui ne ha più degli altri".
© RIPRODUZIONE RISERVATA