Le parole del responsabile del settore giovanile nerazzurro

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VIDEO FCIN1908 / Tarantino: "Bigica allenatore importante. Vogliamo che i nostri giovani..."

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Massimo Tarantino, responsabile del settore giovanile dell'Inter, ha parlato a margine del suo intervento all'hotel Sheraton di Milano: "In questo momento da parte del nostro club c'è un'attenzione particolare sul reclutamento e sullo sviluppo del talento. Chiaramente è un argomento molto complesso perché abbraccia un po' un sistema e quindi è complesso, però per quanto riguarda il nostro club oggi siamo in questo momento fortemente sollecitati dal nostro Presidente, dalla nostra proprietà, che è quello di reclutare talento con responsabilità, perché la prima cosa è la responsabilità, quindi lavorare sul nostro territorio cercando fino a una certa età di mettere in condizione i ragazzi di poter vivere la famiglia, di poter vivere il contesto dove sono nati, e poi eventualmente entrare in una fase di reclutamento un po' più nazionale e internazionale, più avanti, sicuramente cercando di pesare molto il livello di chi reclutiamo. Detto questo, in questo momento stiamo cercando come dicevamo prima di sviluppare, ogni giocatore diventa per noi un progetto, quindi non solo allenare una squadra, ma soprattutto cercare di conoscere meglio possibile i nostri ragazzi e cercare di individualizzare il percorso, perché ognuno di loro è diverso e ognuno di loro ha bisogno di un accompagnamento diverso. Questo ci sta dando, sotto il nostro punto di vista, dei grandi risultati, perché oggi avere comunque tanti 2008 che hanno fatto una tornée con la Prima Squadra, sono stati molto protagonisti, vederli giocare oggi in U23, quando i 2007 ancora giocano in U20, questo secondo me ci dà l'indice che la direzione probabilmente è corretta".

Tarantino

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La scelta di Bigica per la panchina della Primavera va un po' in controtendenza con il passato, quando si tendeva sempre a premiare allenatori che venissero dalle categorie inferiori.

"Bigica rappresenta sicuramente un allenatore molto importante per la categoria, un allenatore che ci può dare esperienza, che può aiutare i nostri ragazzi ad acquisire quelle capacità non solo tecnico-tattiche ma anche caratteriali che possono formare il giocatore. L'atleta ha bisogno di lavorare su più fattori della prestazione, uno di questi è anche quello mentale: Emiliano rappresenta per noi un allenatore con un grande temperamento che, oltre a valorizzare la parte tecnico-tattica, sa anche tirare fuori il meglio da ogni ragazzo. Noi siamo molto contenti del lavoro che sta facendo fino adesso e ripeto, il focus rimane sempre quello di reclutare e creare talento, ed è lo scopo in questo momento principale che ha il club".

Quali sfide e quali possibilità propongono la convivenza tra U23 e Primavera?

"Le sfide sicuramente sono quelle di trovare il giusto bilanciamento che serve a entrambe le categorie: noi, inteso come U20, serviamo due categorie sopra, quindi sia la Prima Squadra che l'U20, dobbiamo bilanciare un po' meglio i numeri, bilanciare bene gli obiettivi, le strategie. Oggi per noi non è importante solo considerare che un giocatore possa andare in U23, ma anche la riflessione di quanto possa giocare in U23 rispetto a quanti ne può fornire invece di minuti l'U20. Tutte queste strategie sono strategie che lavoriamo insieme con tutto il team dell'area sportiva, cercando di offrire il meglio a ogni talento che abbiamo in casa, cercare di offrire il percorso migliore che può aiutare a crescere".

FC Internazionale U23 v Team Altamura - Serie C
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C'è un ragazzo che più di altri sta rubando l'occhio in Primavera: Carrara. Può essere lui uno di quelli pronti ad un ulteriore salto già da quest'anno?

"È un po' presto per dirlo, noi siamo contenti perché Carrara come tanti altri ragazzi lavora bene, ed è la cosa più importante per noi. Oltre ad avere le capacità tecnico-tattiche, la cosa più importante è che ci rendiamo conto che poi li spinge ad alti livelli è la motivazione che hanno, la capacità di apprendere. Carrara insieme ad altri ragazzi ha queste capacità, però è importante avere pazienza e cercare di capire quali possono essere gli sviluppi per un ragazzo come lui. Magari se torniamo indietro, fino a 5-6 mesi fa non pensavamo che Bovio potesse essere un giocatore con queste potenzialità, però, nel momento in cui gli si è presentata l'occasione e lui ha lavorato bene, abbiamo scoperto tutti che ha una maturazione che gli ha permesso di affrontare questa esperienza. Con Carrara e con tutti gli altri dobbiamo solo continuare a lavorare e fare in modo che prima o poi, nel momento in cui gli capita un'occasione, lui possa essere più pronto possibile. Questa è l'unica cosa che possiamo fare, poi lasciamo al tempo la possibilità di capire su quale livello si assesterà".

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