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fcinter1908 news rassegna stampa Adriano: “Sentivo di non meritare la tenerezza di Moratti. Da Materazzi secchiate d’acqua. Mi diceva…”

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Adriano: “Sentivo di non meritare la tenerezza di Moratti. Da Materazzi secchiate d’acqua. Mi diceva…”

Adriano: “Sentivo di non meritare la tenerezza di Moratti. Da Materazzi secchiate d’acqua. Mi diceva…” - immagine 1
Il calciatore si è confessato in un libro tradotto ed edito in Italia dalla Mondadori: alcuni estratti della storia raccontata da l'Imperatore arrivano dal quotidiano Libero
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

La mia paura più grande. Gioia e dolore di un campionato. Un autobiografia di Adrianoracconta la parabola dell'Imperatore nerazzurro. Lo racconta il quotidiano Libero che recensisce il libro edito da Mondadori e riprende queste dichiarazioni del calciatore: «Sono l'unico calciatore della storia che ha preferito essere felice piuttosto che essere il migliore. E non me ne pento», scrive il giocatore.

Adriano: “Sentivo di non meritare la tenerezza di Moratti. Da Materazzi secchiate d’acqua. Mi diceva…”- immagine 2

È il racconto della sua vita, della sua vita da calciatore dell'Inter e del problema che gli ha tolto tutto, l'alcolismo. Era depresso, beveva, non mangiava e non dormiva: «I sogni mi ricordavano chi ero stato e chi stavo diventando, e io non potevo sopportare il confronto», scrive Adri che di recente è stato in Italia ed è stato ospite dell'Inter alla Pinetina, in sede e a San Siro insieme a Roberto Baggio.

"Spesso arriva agli allenamenti ad Appiano Gentile ancora ancora sotto l'effetto dell'alcol e i fisioterapisti lo nascondono in infermeria a dormire, mentre ai giornalisti spiegano che sta facendo terapie personalizzate. Il presidente Massimo Moratti  lotratta come un figlio piuttosto che come un asset societario, «sapeva tutto. Mi guardava con una tenerezza

che mi uccideva, perché sentivo di non meritarmela». E poi anche il confronto con i senatori dell'Inter, Zanetti che era un padre comprensivo, Cordoba che cercava di dargli l'esempio e Materazzi che era chi cercava di tirarlo su con urla e secchiate di acqua gelata. «Svegliati, cazzo! Sei il più forte di tutti, perché ti stai buttando via?», racconta Adriano nel suo libro su quello che gli diceva il compagno per cercare di spronarlo. Ma alla fine nessuno è riuscito a fare niente e dopo il tanto amore ricevuto dai tifosi una sera sono arrivati pure i fischi.

Adriano: “Sentivo di non meritare la tenerezza di Moratti. Da Materazzi secchiate d’acqua. Mi diceva…”- immagine 3

«San Siro era il mio giardino. Quando ho sentito quel suono metallico dei fischi, ho capito che l'Imperatore era morto. Non ero più il loro eroe, ero diventato un peso. Quella sera tornando a casa non ho acceso la luce. Mi sono seduto al buio con una bottiglia e ho capito che non sarei mai più tornato quel giocatore». Anche se ha fatto brutti pensieri alla fine è tornato nelle favela e dopo una convocazione della Nazionale ha preferito rimanere in Brasile. Non è riuscito a superare la paura di non essere all'altezza. Nessuno è stato in grado di aiutarlo. Ha scelto di tornare ad essere felice ed è tornato a casa.

(Fonte: Libero)