Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha commentato il Mondiale dei ct delle principali Nazionali, tra chi si è preso la scena e chi ha deluso
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Sulle pagine del Corriere della Sera, Paolo Condò ha commentato il Mondiale dei ct delle principali Nazionali, tra chi si è preso la scena e chi ha deluso le aspettative. Ecco le sue parole:
"Oggi si affrontano due ct che non molti anni fa avremmo definito improbabili. Lionel Scaloni nasce come responsabile ad interim dell’Argentina (...) Luis De la Fuente è entrato nei ranghi federali spagnoli rispondendo a un annuncio, e arriva alla finale di stasera con tre titoli europei alle spalle, under19, under 21 e assoluto, ottenuti più o meno con gli stessi giocatori".
"Sono i «buoni» di un Mondiale che pullula di «cattivi»: Deschamps che ha sprecato una Francia colma di ogni bendidio, Tuchel che ha dilapidato una carriera in 30 minuti di terrore, Ancelotti che doveva aggiungere al Brasile ciò che palesemente gli mancava in campo (ma era troppo). Non è stato un gran Mondiale peri ct strappati ai club, eppure la Germania ha già sostituito Nagelsmann con Klopp, Guardiola è nei sogni dell’Inghilterra (oltre che nostri), Zidane è pronto a mettere in discussione le sue tre Champions alla guida della Francia. Niente modelli da copiare, il ruolo è troppo unico per derogare da personalità e curriculum dei candidati: ed è per questo che in ossequio a logica e decenza, davvero non sapremmo scegliere per l’Italia un ct diverso da Antonio Conte".
(Fonte: Corriere della Sera)
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