L'allenatore ha parlato dell'attaccante argentino prima della finale contro la Spagna e si è soffermato sulla sua crescita
VIDEO / Milito: "Lautaro è straordinario, spero che ci porti in finale"
Antonio Conte, ex allenatore del Napoli e dell'Inter, è ospite di DAZN nella serata della finale tra Argentina e Spagna. All'allenatore hanno chiesto del giocatore che ha permesso con un suo gol in semifinale, di accedere alla finalissima, Lautaro Martinez, capitano nerazzurro. Il mister ha avuto scontri con lui anche quando era a Milano e di recente hanno avuto una discussione in campo durante la gara tra la squadra nerazzurra e il Napoli. Ma questo non impedisce al tecnico di fare un'analisi oggettiva sul calciatore che ritiene forte e 'invalutabile'. Nel senso che non ha prezzo un giocatore così.
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-Lautaro è cresciuto tanto e fa la differenza. Ha messo da parte l'ego e si è messo a disposizione della squadra...
Io sono arrivato all'Inter quando poi l'anno prima Lautaro con Spalletti aveva giocato alcune gare ma non era un titolare fisso. E con me invece, insieme a Lukaku abbiamo composto una coppia di attaccanti che si sposavano alla perfezione. Due giocatori veramente forti che ci hanno permesso di vincere lo Scudetto dopo 10 anni con l'Inter. Credo ci sia un'Inter con Lautaro e una senza. Per la squadra nerazzurra è fondamentale in campo, anche quando parla con l'arbitro, è un giocatore che trascina ed è riconosciuto tanto dai suoi compagni. Ripeto, c'è un'Inter e senza.
-Mai visto così in lacrime, mi ha emozionato dopo il gol contro l'Inghilterra...
È un giocatore che dà sempre tutto. Ha spiegato pure queste lacrime: ha detto che sognava questo momento, si è avverato il suo sogno. In Nazionale e poi ha portato in finale l'Argentina. Però, ripeto, è forte. È cresciuto veramente tanto, valutarlo è veramente difficile. A quanto lo venderesti? Se te lo chiedono comunque... cosa rispondi? Ha dato un assist ad Enzo Fernandez che fa qualcosa che non è attaccante, ma da numero 10. Con Alvarez si sono alternati.
-Gestione dell'ego: ha avuto una trasformazione. C'è stato un momento in cui avete anche discusso mentre lo allenavi...
Ho letto anche una sua intervista in cui parla della gestione dell'ego. Ha spiegato che i giocatori vogliono giocare e chi non gioca non è felice, ma credo stia facendo passi in avanti. Ha più esperienza e quando sei più giovane non hai tanta esperienza e alcune dinamiche di gestione si fatica a capirle, con l'avanzare degli anni poi comprendi anche se l'allenatore ti sostituisci, capisci le sue motivazioni.
(Fonte: DAZN)
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