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"È sembrato giù di giri, Antonio Conte, dopo il pareggio col Verona mercoledì sera. Niente vis polemica contro le decisioni della Var che di fatto ha annullato due gol alla sua squadra e decretato un rigore a sfavore. Ha prevalso la concretezza dell’uomo che si è tenuto stretto il punto (in rimonta non è mai scontato anche se ti chiami Napoli, hai lo scudetto al petto e giochi contro la penultima in classifica) ed è già in laboratorio a studiare la sfida di San Siro: ingredienti pochi, idee tante. Intanto, toni bassi anche verso l’Inter". Così il Corriere della Sera parla del ritorno a San Siro di Conte e del suo Napoli che arriveranno a Milano per la sfida di domenica sera.
"La sua testa è sul pezzo per trovare la strada giusta, l’ennesima per provare a vincere. Lo stratega che è in lui sceglie di lavorare a fari spenti, allentando la pressione che l’inciampo col Verona ha già fatto abbassare. Non si sentirà mai l’outsider nella lotta al titolo, ma quattro punti dalla capolista che in teoria potrebbero diventare sette di fatto riducono l’elettricità sul Napoli", scrive ancora il quotidiano sull'allenatore che guida la diretta concorrente dell'Inter per lo scudetto.
Neresdovrebbe recuperare per la sfida contro i nerazzurri, ma sono tanti gli infortunati del Napoli. "Che punterà sulla rabbia per risorgere dal brutto primo tempo col Verona e dalle decisioni arbitrali almeno discutibili. Una serata sbagliata, certo, inserita però in un percorso di evoluzione di un Napoli in salute. Conte ha dimostrato di saper intraprendere tante strade e si è tolto lo sfizio di tornare a testa alta dai viaggi in cui non era il favorito", si legge ancora. Anche perché in certe partite non esistono favoriti. Quando la posta in palio è alta i giri del contatore si alzano anche se i favoriti sono gli altri. "Le assenze restano e l’Inter non fa sconti. Ditegli pure che è sfavorito, è il suo pane", conclude il quotidiano.
(Fonte: Corriere della Sera)
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