Il tecnico portoghese ritrova i nerazzurri nello stadio del Triplete: nessuna ostilità, solo ricordi enormi. Ma domani sera in palio ci sono tre punti pesantissimi

Cambiasso

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Un amore intensissimo e tre punti da conquistare ad ogni costo. Paolo Condò sul Corriere della Sera presenta il ‘rendez-vous’ di domani sera tra José Mourinho, tornato sulla panchina del Real Madrid, e l’Inter, ora allenata da Cristian Chivu.

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Uno contro l'altra

“Non ci sono osti­lità ma sol­tanto bei ricordi nel tratto di strada in comune tra Inter e José Mou­ri­nho, eppure entrambi col­ti­vano il pro­po­sito di ban­chet­tare domani sera sulle spo­glie scon­fitte dell’altro. Mou­ri­nho ne ha biso­gno per­ché dopo una buona par­tenza il suo cla­mo­roso secondo round sulla pan­china del Real Madrid s’è insab­biato venerdì a Sivi­glia, dove pur domi­nando ha perso. E il Bar­cel­lona se l’è già filata. L’inter invece ne ha voglia — e la dif­fe­renza fra desi­de­rio e osses­sione quella volta le fu favo­re­vole — per­ché quando vinci par­tite come quella col Napoli, l’adre­na­lina non fa in tempo a defluire che ne pro­duci già di nuova”.

Bayern Muenchen v Inter Milan - UEFA Champions League Final

L’analisi prosegue:

“Tra riva­lità e memo­ria, l’ouver­ture della Cham­pions monta impe­tuosa”.

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La prima volta al Bernabeu

Mourinho e l’Inter si ritroveranno per la prima volta al Bernabeu da quel lontano 22 maggio 2010:

“Il Ber­na­beu è stato da poco ristrut­tu­rato, e la pianta di sale e cor­ri­doi in uso la notte del 22 mag­gio 2010 ne è uscita stra­volta; eppure è fatale imma­gi­nare che Mou­ri­nho e l’inter vi si incro­cino anche prima della par­tita. Certo, si sono già rivi­sti, e parec­chie volte. Ma non lì. Non nello sta­dio in cui rag­giun­sero assieme il ver­tice, e un attimo dopo si lascia­rono”.

Mourinho
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La grande storia d'amore

Quella tra Mourinho e l’Inter è stata una grande storia d’amore:

“Per quell’inter i limiti non esi­ste­vano: segnava due gol a Kiev nel recu­pero, bat­teva il Chel­sea a Stam­ford Bridge, in dieci resi­steva al Bar­cel­lona in sua. «Non fa male» grida a Rocky al suo alle­na­tore al cul­mine delle botte di Ivan Drago. Ecco, in quel tempo gli avver­sari, per quanto ci pro­vas­sero, non face­vano male. O almeno l’inter non lo sen­tiva”.

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Ritrovarsi

Mourinho e l’Inter si rivedranno domani sera proprio lì, al Bernabeu, dove hanno fatto la storia.

“L’imma­gine di Mou­ri­nho che abbrac­cia in lacrime Mate­razzi nel garage del Ber­na­beu, e poi se ne va per­ché se fosse rien­trato a Milano con la squa­dra non avrebbe avuto la forza di abban­do­narla, è stata rilan­ciata dal suo docu­men­ta­rio. Ci sono facce che domani rive­drà, altre che gli diranno qual­cosa: Javier Zanetti in tri­buna d’onore, Cri­stian Chivu sull’altra pan­china, il figlio di Deki Stan­ko­vic, Ale­xan­dar, nel gruppo che gli pas­serà davanti per andarsi a scal­dare, e poi qual­che talent tele­vi­sivo un po’ ingras­sato o un po’ ingri­gito col quale scher­zare «dai, non stai invec­chiando così male…»”.

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