Manca Lautaro Martinez? Non c'è problema, ci pensano gli altri attaccanti dell'Inter: a segno ieri a Bologna Marcus Thuram e Ange-Yoan Bonny
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Manca Lautaro Martinez? Non c'è problema, ci pensano gli altri attaccanti dell'Inter: a segno ieri a Bologna Marcus Thuram e Ange-Yoan Bonny, con un Pio Esposito a secco ma autore di un buon inizio di stagione. Su questo si focalizza La Gazzetta dello Sport nel suo focus odierno.
"In poche parole: oltre il Toro c’è di più. E partiamo dal resto dell’attacco perché per ora c’è soprattutto un Marcus Thuram che appena ne ha l’occasione timbra e ci mette la testa. Nel vero senso della parola. È diventata una sua prerogativa, stacco e incornata, tanto che nessun giocatore ha segnato più gol in questo modo dall’inizio della passata stagione in A (sei, quanti Mateo Pellegino); e poi con Lamine Yamal è l’unico giocatore dei top cinque campionati europei con almeno 10 gol segnati e 5 assist serviti da inizio aprile ad oggi. Tikus, che ieri ha aperto alla rimonta interista (suo il momentaneo 1-1), anche se orfano del suo Lauti segna, eccome. A dimostrazione del fatto che la ThuLa dimezzata non accusa l’assenza della sua parte sudamericana. C’è come una rivoluzione francese in atto lì davanti, ma niente pericolo. Thuram a ogni gol si carica sempre di più questa Inter sulle spalle e si avvicina – o almeno questa è l’intenzione – a un ritorno in nazionale. Zidane sta ricevendo più di qualche messaggio.
Poi c’è Bonny, uno degli uomini del momento. Veniva dalla rete al Bruges e ieri, di nuovo da subentrante, ha trovato il modo di lasciare ancora il segno. Ottobre lo ispira. L’anno scorso in questo stesso mese si presentò ai nuovi tifosi con due gol e 4 assist, dopo la primissima rete all’esordio. Ora sta bene e lo dimostra. Chivu lo sa ma nelle rotazioni ancora non è arrivato il suo momento dal primo minuto. Con tre punte per due maglie e un tandem da comporre di fatto ogni tre giorni fino a inizio novembre, l’occasione da titolare per un Bonny così però arriverà presto. Lui, intanto, continua a essere sicuro di sé e di quello che può dare: «Quando il mister mi chiama provo sempre a essere pronto. Qualsiasi momento è buono per far bene» ha detto l’ivoriano post Bologna. E poi sull’unione con i compagni di reparto: «Thuram è sempre vicino a me e Pio, così come Lautaro. Fanno il tifo per noi».
Anche Pio è sempre lì e ci ha provato anche ieri a incidere, con scarso successo. Ci riproverà molto probabilmente dall’inizio in Champions ma questo è un altro discorso. È uno dei dieci marcatori interisti di stagione. Non sono pochi e non è un caso. L’attacco non gioca – e non segna – da solo. Chiamatela pure cooperativa del gol, il succo non cambia: Chivu può far male con chiunque e l’ha dimostrato. Dagli esterni (su tutti per ora Carlos Augusto, ieri in gol dopo 49 secondi dall’ingresso in campo), ai centrocampisti, Calha, Barella, Zielinski, Sucic, fino a un centralone come Bisseck. Dal resto del reparto avanzato in poi: oltre Lautaro c’è di più", si legge.
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