L’Italia riparte da Pio Esposito. La sfida contro il Lussemburgo ha confermato la centralità dell’attaccante dell’Inter classe 2005, che nonostante la giovane età rappresenta già un pilastro del nuovo ciclo Azzurro.

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L’Italia riparte dal ‘predestinato’ Pio Esposito: dibattito finito, Gattuso non si dava pace…
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Se da una parte Chivu ha la possibilità di alternare le stelle tra campionato e Champions, senza mettere in discussione la titolarità del tandem formato da Lautaro e Thuram, dall’altra a fine settembre, in occasione della Nations League, la Nazionale ha tra le sue certezze il portiere e il centravanti, ovvero Donnarumma e Pio Esposito.
Elogiato dal CT ad interim Silvio Baldini con parole al miele, Pio Esposito ha messo a segno il quarto gol in 8 presene. Uno ogni 95 minuti. “Esposito è entrato nella scia dei grandi della storia azzurra” evidenzia il Corriere dello Sport. L’attaccante dell’Inter ha una media da record ed è solo il terzo giocatore a realizzare più di tre gol in Nazionale maggiore prima di compiere 21 anni dopo due mostri sacri come Meazza (11 reti) e Rivera (5). “Predestinato si direbbe”.
Gattuso ha avuto il merito di gettarlo nella mischia promuovendolo dall’Under 21:
“Subito dopo la notte di Zenica, il nuovo tecnico della Lazio non si dava pace per quel colpo di testa, sventato da Vasilj, al tramonto dei supplementari: cross di Palestra, colpo di testa di Pio, prodezza del portiere della Bosnia”.
Il cammino di Pio negli ultimi dodici mesi è stato esaltante anche in azzurro:
“Il debutto nel finale a Bergamo (5 settembre, Italia-Estonia 5-0), il primo gol a Tallinn un mese dopo (Estonia-Italia 1-3) dopo aver preso il posto di Moise, il secondo a Chisinau (Moldavia-Italia 0-2) entrando di nuovo dalla panchina, il terzo a San Siro nell’impossibile confronto con la Norvegia (1-4)”.
Il quotidiano ricorda: “Esposito ci ha portato a un centimetro dal Mondiale, mancando il 2-1 che avrebbe fatto diventare Gattuso un eroe”.
“Ha ricominciato a segnare in Lussemburgo. Se lo godranno Mancini (favorito) o Conte dopo l’estate. Un dato è certo: il dibattito di Coverciano sul centravanti è finito. Qualsiasi tecnico dovesse essere scelto dal nuovo presidente, l’Italia ripartirà da Pio” è la chiosa.
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