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Questa volta forse almeno non ha spento il telefono. A Napoli è scoppiato il caso Lukaku. Il calciatore era approdato in Belgio per la convocazione della Nazionale ma non era stato ritenuto pronto fisicamente dallo staff medico della Nazionale e doveva quindi rientrare a Castel Volturno. Non è tornato a Napoli però: sotto consiglio dei medici della selezione belga ha deciso di rimanere a Bruxelles per cambiare la preparazione atletica provando ad accelerare il recupero dal brutto infortunio che lo ha messo ko ad agosto e dal quale è rientrato solo a inizio 2026.
Ma nonostante sia tornato Conte non gli ha dato troppo minutaggio. E su Il Mattino, giornale di Napoli, scrivono: "Il club è infastidito, per non dire infuriato: aveva un accordo con Big Rom ed è rimasto sorpreso dal dietrofront dell’attaccante. Romelu, da quando è tornato disponibile, ovvero a metà gennaio, ha scoperto una cosa inedita, che mai si sarebbe aspettato: ovvero che il Napoli e Conte potevano fare tranquillamente a meno di lui. Perché la squadra azzurra, nei tanti mesi senza l’ex Anderlecht, è diventata un’altra cosa rispetto a quella che conosceva Lukaku. Risultato: mai titolare e solo pochi minuti in campo, da quando è tornato a disposizione".
"E allora Big Rom ha preso una decisione praticamente per conto suo: se ne resta in Belgio, si rimette al lavoro con i preparatori messi a disposizione dal Belgio per affrettare i tempi per tornare
al top. O almeno avvicinarsi al top. Perché è sicuro che in questo modo brucerà i tempi. Anche se il Napoli non è d’accordo. Da ieri, dunque, è assente ingiustificato. Anche se poi il manager Pastorello con il ds Manna ha provato a ridimensionare la faccenda. Ma una cosa appare chiara: Lukaku ha bisogno di almeno 7-10 giorni di lavoro per conto suo. Almeno questa la richiesta che ha avanzato ieri mattina. Ma ne serviranno di più. Dunque, difficilmente sarà disponibile per la gara con il Milan. E chissà se lo rivedremo tra i disponibili col Parma", si legge nello stesso articolo.
Adesso intanto ci sarà da capire la posizione di Conte ma Lukakuritiene di non aver fatto nulla che possa sollevare un caso. Una volta che ha preso atto nel ritardo della condizione ha deciso di fermarsi perché ha capito che se vuole prendere parte al Mondiale del 2026 deve arrivarci preparato atleticamente. "E poiché nel Napoli non è più indispensabile e nelle ultime due gare non ha giocato neppure un minuto, ecco la decisione: un nuovo piano di lavoro personalizzato fatto in solitudine. Un po’ come ha fatto De Bruyne: quando tornerà a Castel Volturno, magari tra una settimana (o forse di più) vuole essere pronto come lo è stato Kevin. Ma Lukaku manda solo segnali di pace: fa sapere che la sua scelta è finalizzata proprio a fare alla svelta per tornare a essere utile al Napoli prima e al Belgio poi. E la strada intrapresa in queste ultime settimane, a suo modo di vedere, non basta. Motivo per cui Conte difficilmente digerirà la sua scelta di non tornare a Castel Volturno dove era atteso per ieri mattina", ha sottolineato ancora il quotidiano.
Insomma, per l'attaccante giocare poco nel Napoli non lo sta aiutando a ritrovare in fretta lo stato di forma che gli serve per affrontare la parte finale della stagione e poi il Mondiale col Belgio. "Ma sia chiaro: con il Napoli non c’è alcuna rottura. Almeno non è questa la volontà di Big Rom. Ma, in ogni caso, il club azzurro non fatica a nascondere la propria contrarietà. Pastorello ha spiegato a Manna che Lukaku ha solo fretta di recuperare al 100%, senza creare problemi a nessuno. Conte, proprio per aiutarlo a fare alla svelta, si era “inventato” le amichevoli di metà settimana che non
sono proprio di suo gradimento. Ma per Lukaku non è bastato". E l'allenatore non schierandolo ha dimostrato di non fare sconti a nessuno e di non avere pupilli.
(Fonte: Il Mattino)
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