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Ordine: “Corsa scudetto non è riaperta. Gol annullato Inter? Naturalmente…”

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Ordine aggiunge: "Deludono Chivu gli attaccanti di riserva, Pio Esposito e Bonny, segnali di grande stanchezza arrivano da..."
Matteo Pifferi Redattore 

Intervenuto sulle colonne de il Giornale, Franco Ordine analizza così la vittoria del Milan contro l'Inter:

"Il derby di Milano resta nelle grinfie del Milan di Allegri che sale a meno 7 dall'Inter, piegata dalla sassata di Estupinan. Deludono Chivu gli attaccanti di riserva, Pio Esposito e Bonny, segnali di grande stanchezza arrivano dagli altri esponenti. L'unica occasione, utile, per firmare il pari, arriva sul piede magico di Dimarco che sbava come mai capitato in questa stagione. Nel finale le proteste nerazzurre per un mani di Ricci in area su cui Doveri e Var sorvolano. Il campionato qui inteso come scudetto non è affatto riaperto ma è evidente che al Milan fa molto comodo questo successo perché allunga su Napoli e Roma in modo significativo. Nel Milan splendono i soliti noti, Modric, Pavlovic, Estupinan (incredibile ma vero) e anche Leao che non approfitta di un paio di ripartenze.

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San Siro è l'ombelico del mondo, incasso record da 8,7 milioni per il derby 246, e le sorprese arrivano con l'incipit della sfida. L'Inter è senza Thuram rimasto a casa con la febbre, il Milan senza Bartesaghi (in panchina) rimpiazzato da Estupinan. Non solo. Allegri ordina un coraggioso pressing ai suoi che per poco non produce subito un profitto inatteso. Al terzo minuto Sommer sbava un rinvio, Pulisic cattura la palla e la offre a Modric il cui sinistro sfiora il palo lontano. È il segno che Chivu non vuole correre rischi andando all'assalto del fortino rossonero e che ha un pino fatto di palleggio mentre i rossoneri cercano la ripartenza veloce. Hanno più gamba. Durante uno di questi blitz, preceduto dall'occasione golosa capitata agli interisti (Mhkitaryan s'infila in area ma calcia debole e centrale su Maignan), c'è il primo sbocco del derby: Leao fa da sponda su Fofana che apre a sinistra sull'arrivo di Estupinan la cui saetta s'infila sotto l'incrocio.

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Doveri guida la sfida sorvolando sui contrasti, diventa invece rigido nel richiamare Bastoni che per due volte, su calcio d'angolo, prova a fare bloссо su Maignan. Il precedente di Parma fa scuola. Nel frattempo Rabiot denuncia un acciacco al ginocchio e contribuisce poco al governo del centrocampo mentre Fofana liberato più volte dalle parti di Bastoni non ha il cinismo necessario per approfittarne. Моdric da lotta e di governo deve fare per tre: in tribuna lo ammira un ex sodale, Sergio Ramos. Dalla ripresa sbuca un'altra Inter che allaga la metà campo rossonera trovando qualche varco utile. L'осcasione migliore capita dopo assolo di Barella a Dimarco che da posizione favorevolissima calcia in curva. A quel punto Chivu provvede ai cambi (dentro Dumfries, Sucic e Carlos Augusto per l'infortunio capitato a Bastoni) consapevole di offrire ai rivali qualche ripartenza: due volte scappa Leao ma non trova la porta. Fa discutere invece il cambio di Leao (fino a quel momento molto attivo) con Fullkrug più Ricci per Fofana, poco preciso in fase offensiva.

Nel finale Allegri decide di blindarsi con un 5-4-1 disegnato su misura per resistere all'assedio all'assedio interista. Fioccano le ammonizioni: una tocca a Rabiot (diffidato salterà la Lazio), l'altra a Modric. Uno dopo l'altro fioccano anche gli angoli: su uno, prima del fischio di Doveri, c'è un gol non valido naturalmente, sugli altri svetta nel mucchio selvaggio Maignan"