Novità in vista della prossima stagione: Open VAR, trasmissione in cui venivano discussi i principali episodi arbitrali della giornata di campionato, va verso la chiusura
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Possibile grande novità in vista della prossima stagione: Open VAR, trasmissione in cui venivano discussi i principali episodi arbitrali della giornata di campionato, va verso la chiusura. Secondo quanto spiega Repubblica, "Dazn non è ancora stata informata, ma dall'Aia la decisione di non proseguire nel solco avviato anni fa sembra piuttosto avanzata. La trasmissione di Dazn era stata la prima apertura degli arbitri italiani a una maggiore comunicazione. Inizialmente in diretta, poi in un format registrato, il designatore (prima Rocchi, poi il suo erede Dino Tommasi) spiegava le scelte prese dagli arbitri in campo sui casi più controversi del campionato italiano. Ma soprattutto, venivano trasmesse in tv le comunicazioni tra il campo e la sala Var.
Non solo motivando gli errori, ma anche ammettendoli candidamente. Una concessione alla trasparenza che al pubblico televisivo è piaciuta decisamente, e che però ha prodotto risultati contrastanti: bastava che di un episodio non si parlasse per scatenare sospetti nel pubblico. Se ne trovano tracce anche nelle intercettazioni dell'inchiesta dei pm milanesi, in particolare per il caso del rigore non concesso all'Inter contro la Roma nella stagione dello scudetto vinto dal Napoli davanti ai nerazzurri. Già un anno fa era stata leggermente rivista la formula, portando la trasmissione in un contenitore infrasettimanale - il martedì - lontano dall'analisi a caldo e dal confronto con gli opinionisti. A nutrire dubbi sulla conservazione del format attuale è proprio l'Aia: il caso delle interferenze sospette sul designatore ha portato l'associazione arbitri a chiudersi un po' di più e a rivedere alcune scelte.
E certo non è un grande appassionato di comunicazione il nuovo designatore, Daniele Orsato. Si va quindi verso un passo indietro dopo un anno difficile, in cui anche il presidente dell'Aia Antonio Zappi è stato travolto da un caso imbarazzante (la condanna sportiva per aver indotto alle dimissioni i designatori di C e D Ciampi e Pizzi). Di certo i tanti errori, insieme alle inchieste, hanno intaccato la fiducia del pubblico nella classe arbitrale. In vista delle prossime elezioni, e fiaccata da una guerra interna tra fazioni, l'associazione non vuole proseguire nell'analisi di ogni episodio a livello settimanale: come minimo chiederà di rivedere il format attuale, ma è possibile anche una cancellazione definitiva. Certo l'ultima parola spetterà al presidente della Federcalcio Giovanni Malagò: i contratti con la tv li ha firmati la federazione, non l'Aia, che difficilmente potrebbe dire no alla richiesta del n. 1 della Figc di proseguire. Di certo nessuno ha informato Dazn. Dove però starebbero comunque studiando una finestra per continuare ad analizzare gli episodi, seppure con un nuova formula".
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