All’Olimpico si incrociano anche i passati dei due allenatori: il Gasp ritrova l’Inter, Chivu torna a Roma da avversario
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Ci ha pensato Gian Piero Gasperini ad aggiungere pepe ad una sfida che già ha un valore specifico elevato nella Serie A 2026/27. Un gesto dell’allenatore della Roma a pochi giorni dal match contro l’Inter non è passato, come sottolinea il quotidiano la Repubblica:
“Gasperini si è fatto fotografare in un bar di Torino con Luciano Moggi, l'arcinemico degli interisti. Lo scatto dei due, che per tanti anni hanno lavorato insieme alla Juve”.
Alle 18 l’arbitro Massa darà il via ad una sfida definita dal quotidiano “puro fuoco”.
Gasperini e Chivu contro il loro passato
“Da una parte il Gasp, che nel 2011 all'Inter fu esonerato dopo 73 giorni e quattro partite, una pareggiata 0-0 proprio contro la Roma e tutte le altre perse, l'ultima in malo modo a Novara. Dall'altra Chivu, che a Roma ha giocato per quattro stagioni, anche bene, ma che il 5 maggio 2010, in finale di Coppa Italia, in maglia nerazzurra, non resistette alla tentazione di mostrare il dito medio ai suoi ex tifosi che lo fischiavano. Ammise pubblicamente di avere sbagliato. Ma nel clima elettrico di questi giorni, anche chi all'epoca lo aveva perdonato ora gli rinfaccia l'antico gesto, in un'atmosfera che è già da corsa scudetto”.
Il precedente di Chivu
Se da una parte Gasperini ha esaltato l’Inter, lanciando la sfida (“la squadra più forte e contro di loro ho spesso perso, è vero. Ma siamo cresciuti rispetto alla scorsa stagione”), dall’altra Chivu ha preferito non parlare.“Come già fece lo scorso anno prima della sfida di ritorno contro la Roma, vinta 5-2. Un passo cruciale verso la vittoria del tricolore alla prima panchina in A, in double con la Coppa Italia” ricorda La Repubblica.
Gasperini spavaldo
“Prima della foto con Moggi, commentando la vittoria per 0-2 contro il Toro, il Gasp gioì per il momentaneo 0-2 dell'Udinese a San Siro contro i nerazzurri, poi ribaltato. A differenza di altri suoi illustri colleghi, l'ex dentista atalantino (cit. Guardiola) non nasconde le ambizioni. A pieni punti, d'altra parte, avrebbe poco senso farlo. Proprio l'atteggiamento spavaldo è stato uno dei fattori che ha consentito alla sua Dea di centrare a ripetizione la qualificazione alla Champions e di vincere l'Europa League nel 2024. Ma quasi mai gli è bastato per battere l'Inter, contro cui ha vinto per l'ultima volta l'11 novembre 2018. I tempi del Papu e di Icardi”.Dybalen VS ThuLa
“Questa volta se la giocheranno Dybala e Malen, che da solo in campionato ha segnato sei gol, contro Lautaro e Thuram, che insieme ne hanno segnati quattro. La conta totale dei gol è di 13 a 12 a favore dei nerazzurri, che però ne hanno incassati sei” conclude il quotidiano.© RIPRODUZIONE RISERVATA