L'editoriale di Vernazza sulla grande sfida di questa sera tra Roma e Inter

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VIDEO / Roma-Inter ma non solo: le quote delle partite della quinta giornata di Serie A

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Della sfida di questa sera all'Olimpico tra Roma e Inter ha parlato, sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Sebastiano Vernazza

"Gli scudetti non si vincono alla quinta giornata e questa è l’ovvietà per cui Roma-Inter, lo scontro al vertice, prime alla pari, non sarà decisiva di nulla. Resteranno 33 giornate, un’enormità. Comunque vada, ne riparleremo. Roma-Inter ci aiuterà a capire se la squadra di Gian Piero Gasperini possiede sul serio le credenziali per prendersi il titolo e ci dirà quanta fame ha ancora l’Inter dopo il Doblete del 2026. L’appagamento è uno dei rischi che si corrono quando si ha la pancia piena, e non c’è dubbio che l’Inter, collezionista di coppe e scudetti nelle ultime stagioni, possa avvertire una discreta sazietà.

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Gasperini Chivu
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La sfida dell’Olimpico offre un risvolto statistico al limite della psicanalisi: tra Atalanta e Roma, Gian Piero Gasperini ha perso le ultime dieci partite contro l’Inter. Una maledizione, tanto più che Gasperini dall’Inter venne esonerato. Accadde quindici anni fa, il 21 settembre 2011, dopo una sconfitta a Novara. Gasperini, giocatore e poi allenatore di estrazione juventina, è allergico all’Inter, ma i grandi numeri e i sortilegi - i 10 ko di fila, i 15 anni dal brusco addio - non sono eterni, prima o poi i conti col passato si regolano. Sul piano tattico-strategico è probabile che Gasperini soffra la fisicità dell’Inter delle ultime annate. Tra la gestione di Simone Inzaghi e la nuova era di Cristian Chivu, è cambiato qualcosa, ma non la struttura di base, il 3-5-2 avvolgente, e l’idea di fondo, la possanza e la forza come materie prime. L’Inter rispecchia sul campo il simbolo che la rappresenta, il biscione. È diventata un anaconda che si attorciglia all’avversario, lo immobilizza, lo soffoca. Stavolta Gasperini ha un vantaggio, non dovrà industriarsi per “tagliare” Hakan Calhanoglu, la testa del serpente. Il regista turco è infortunato e, sebbene Zielinski e Jones siano molto bravi, in appuntamenti così Calha è quasi insostituibile.

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La Roma insegue la vittoria della consapevolezza, i tre punti le varrebbero la candidatura ufficiale allo scudetto 2027. L’entusiasmo è dalla parte dei gasperiniani, l’Olimpico sarà pieno e spingente come lo era 25 anni fa, ai tempi dell’ultimo trionfo. Malen nuovo Batistuta, Dybala a replicare Totti. Eresia, Totti non è duplicabile. L’Inter può permettersi il lusso della freddezza e sa che un successo sarebbe un messaggio potente alla concorrenza: sempre noi, solo noi. Questa è la settima Serie A degli anni Venti del nuovo secolo. L’Inter ha vinto tre delle sei edizioni precedenti (2021, 2024, 2026), mai due volte consecutive. Per marchiare il decennio di un nerazzurro acceso, è necessaria una doppietta".

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