Il giudizio dopo le prime tre giornate di campionato da parte del direttore del Corriere dello Sport

Skriniar Vlahovic rissa turca

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Nel suo editoriale per il Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha parlato di questo inizio di campionato e delle potenzialità del reparto offensivo dell'Inter:

Dopo tre partite, delle prime quattro in classifica nella scorsa stagione solo il Napoli accusa un ritardo, le altre - che hanno conservato la stessa guida - stanno giocando che è una meraviglia e raccolgono ciò che meritano. Inter e Roma hanno fatto il pieno, il Como è a sette su 9, Allegri fermo a tre e insomma mi viene da pensare che le dimissioni di Conte (ha lasciato a terra 20 milioni lordi, staff incluso) fossero più che motivate e figlie dell’ossessione di vincere: aveva capito che la squadra rischiava l’usura e che in estate non si sarebbe fatto mercato. Antonio è attrezzato per i miracoli, ma forse s’è stancato di compierli a secco.

Zazzaroni su inchiesta Rocchi

Ivan Zazzaroni

Comme d’habitude, l’aziendalista Max s’è fidato soprattutto di sé stesso, puntando sulla mentalità trasmessa al gruppo dal suo predecessore, sulla qualità di alcuni giocatori e evitando così, colpevolmente, di pretendere due o tre acquisti in grado di assorbire il chilometraggio di sette titolari e rinfrescare un motore molto sollecitato. Il Napoli è una squadra over 30: De Bruyne 35, Spinazzola, Di Lorenzo e Politano 33, Rrahmani e Lobotka 32, Anguissa 31 tra due mesi.

Più equilibrata (anche) anagraficamente è l’Inter il cui punto di forza, la superiorità più evidente - al di là della capacità di Chivu di preparare la gara e interpretarne le fasi - risiede nel potenziale offensivo: Lautaro, Thuram, Pio e Bonny non hanno eguali in campionato e valgono almeno una sessantina di gol, ai quali si possono aggiungere quelli di Dimarco, Barella, Sucic, Diouf, Calhanoglu, Bastoni, Akanji, Zielinski, Jones, Carlos Augusto, Stones e Spence, tutta gente in grado di segnare. Soltanto il portiere e Marotta non hanno modo di buttarla dentro.

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