Caro direttore, cari amici interisti la partita con il Sassuolo ha certificato, se ancora ce ne fosse bisogno dopo le prestazioni contro Torino ed Empoli, che gli uomini a disposizione di Mancini non sono idonei per il suo schema prediletto ovvero il 4-2-3-1. I grandi allenatori non possono essere troppo rigidi sugli schemi (uno di questi è stato esonerato proprio per far posto al Mancio), anzi sono quelli che cercano la soluzione migliore in base ai giocatori che allenano e che vedono tutti i giorni (e qui credo che a tutti venga in mente il Vate, colui che ci ha portato sul tetto del mondo!).
Quest’Inter purtroppo non ha gli interpreti per giocare a due in mezzo e allora il tecnico deve sistemare la squadra in modo da far rendere al meglio i calciatori a disposizione. A mio modesto parere un 4-3-3 se non addirittura un 4-4-2 sono i due moduli con i quali potrebbe coprire meglio il campo ed evitare le “imbarcate” che inevitabilmente la difesa prende ad ogni partita.
Il primo schema sarebbe più offensivo e più attuabile da Mancini visto anche quello detto nel dopopartita di domenica: “Io non gioco in contropiede, ma voglio fare la partita”. Bene detto fatto. Con il 4-3-3 avrebbe tre giocatori in mezzo che coprono meglio il campo, senza rinunciare ad essere offensivi visti i 3 giocatori d’attacco la davanti. Con questo schema inoltre si sfrutterebbe meglio Icardi visto che potrebbe concentrarsi solo su quello che sa fare meglio: il gol.
Preso atto che ad oggi Palacio, Podolski e Kovacic stanno avendo delle difficoltà, cerchiamo di sfruttare i giocatori piu in forma per risalire la china. La classifica piange e in questo momento, oltre a lavorare per il futuro, dobbiamo fare di necessita virtù. Alla luce di quanto detto sopra, ipotizzare un 4-3-3 con una linea difensiva formata da D’Ambrosio (Nagatomo), Vidic, JJ, Santon (Nagatomo), un centrocampo a tre con Brozovic, Hernanes, Guarin (Kuz) e un attacco con Shaqiri, Icardi e Bonazzoli (Puscas) non sarebbe più funzionale al 4-2-3-1 che il nostro mister continua a schierare in campo? Nel frattempo possiamo recuperare fisicamente e mentalmente gli altri e reinserirli in squadra. Utopia?
Paolo Cammarano
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