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fcinter1908 partite Calvarese: “AIA ammetterà errore contro l’Inter. Ora sono 3 errori gravi contro e uno solo a favore”

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Calvarese: “AIA ammetterà errore contro l’Inter. Ora sono 3 errori gravi contro e uno solo a favore”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
L'ex direttore di gara ha parlato con i suoi follower del rigore non assegnato a Frattesi nella gara contro l'Atalanta

Giampaolo Calvarese, ex arbitro, torna sul suo profilo Instagram su quanto accaduto ieri in Inter-Atalanta con l'arbitro Manganiello e i suoi assistenti al VAR finiti nel mirino delle polemiche. "Il club nerazzurro - spiega l'arbitro ai suoi follower - sceglie di non parlare a fine gara, dopo il contatto tra Scalvini e Frattesi e ora attendiamo Open Var dove con ogni probabilità sarà ufficializzato l'errore". 

"Ma facciamo un bilancio, perché sentir dire che dopo l'episodio Kalulu-Bastoni qualcuno stia facendo perdere lo scudetto all'Inter è veramente controproducente per il calcio italiano. Ma di certo gli errori ci sono e sono pesanti. Finora l'Inter ha avuto due errori contro riconosciuti dalla CAN: il rigore mancante per la cintura di Comuzzo su Esposito in Inter-Fiorentina e quello erroneamente assegnato al Napoli al Maradona per il contatto non falloso tra Mkhitaryan e Di Lorenzo. Il computo arriverà a tre contando il rigore mancato in Inter-Atalanta. Mentre l'errore pro riconosciuto è uno soltanto, l'espulsione di Kalulu nel derby con la Juve", spiega l'ex direttore di gara. 

"Al netto degli errori però, per evitare dietrologie - dice ancora - proviamo a tirare le somme. Questa classe arbitrale non sta lavorando abbastanza sulla tecnica. C'è un problema evidente anche sul VAR, che non ha evidentemente delle linee guida granitiche e davvero chiare. Non c'è professionismo che regga. Se non si lavorerà sulla tecnica e sulla formazione la pgmol italiana (chi gestisce gli arbitri.ndr) non risolverà i problemi. E soprattutto quello che si genera negli stakeholder del sistema è confusione. Tutti parlano ma spesso lo fanno senza una base regolamentare e solida e senza aver mai dovuto prendere una decisione sotto pressione nè in campo né in sala VAR".