Più che esperimento ormai una certezza: Andy ci ha messo poco a prendersi un ruolo da protagonista nella squadra nerazzurra e in pochi forse se lo aspettavano titolare col Real
VIDEO FCIN1908 / Chivu: "Una cosa non mi è piaciuta per niente. I giovani e Diouf..."
C'è un uomo tra quelli di Chivu, che ha attirato più di tutti l'attenzione in questo inizio di stagione. Si tratta di Andy Diouf che è arrivato all'Inter nella scorsa stagione da centrocampista e si è ritrovato quest'anno a lavorare per realizzare un progetto del mister, diventare un esterno di centrocampo che possa garantire un'alternativa importante per la squadra. Si sta rivelando la pedina in più anche nell'uno contro uno: da anni si rimprovera alla società di nerazzurra di non avere un giocatore che salta l'uomo.
Spence è stato acquistato dopo i mancati acquisti di Palestra e Khalaili, ma non è ancora pronto: sta completando un piano di riatletizzazione che non è ancora stato portato a termine. Lo ha detto Chivu stesso: non ci sarà neanche con l'Udinese. E dovrebbe saltare anche la partita con la Roma: si dovrebbe rivedere in campo dopo la lunga pausa per le Nazionali.
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Diouf sì, lui è a disposizione, e c'era pure a Madrid e forse non tutti si aspettavano quella mossa in Champions League. Il francese si è fatto apprezzare anche contro la squadra di Mourinho e di lui hanno chiesto al tecnico nerazzurro nella conferenza stampa che precede la gara contro l'Udinese.
-Non ci aspettavamo Diouf in campo da titolare contro il Real ma ha dimostrato di essere in condizioni atletiche ottime. Ti chiedo se stai cercando di farlo giocare il più possibile in modo da capire ruolo, momenti anche meno buoni. Che proiezione hai su questo giocatore?
“Sto cercando, come sto cercando di fare con tutta la squadra, di metterli in condizione prima possibile. Perché l’obiettivo è di arrivare a 80 minuti di grande qualità al posto di 60 minuti. Vale per lui, ma per tutto il resto della squadra. Soprattutto per un quinto, per quello che è lui, per le sue caratteristiche. Più dura lui, meglio è per tutta la squadra. È un giocatore chea appena vede la porta ha questa spensieratezza e questa personalità nell'andare uomo contro uomo, nel cercare di saltare l'avversario, quella destabilizza e abbassa la linea difensiva. Perché è difficile affrontarlo senza raddoppio. Quindi cCi dà una soluzione in più sotto questo punto di vista. Poi ci saranno momenti in cui le richieste della partita e il piano gioco saranno diverse e serviranno altre cose da quel lato, ma per come lui si è messo a disposizione del gruppo da un anno e qualche mese non gli possiamo rimproverare nulla. Siamo felici e contenti della sua crescita e di quello che sta facendo”.
(Fonte: FCINTER1908)
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