Dopo un anno da apprendistato, il francese si è imposto grazie anche all'intuizione di Chivu
VIDEO FCIN1908 / Chivu: "Una cosa non mi è piaciuta per niente. I giovani e Diouf..."
Quella pazza idea alla fine non si è rivelata così folle come poteva sembrare in un primo momento. Ormai si può dire, l'intuizione di Cristian Chivu di spostare Andy Diouf in fascia si è rivelata vincente. Tanto che Djed Spence, ovvero colui che è stato preso per sostituire Dumfries, dovrà sudare e non poco per scalzare il francese con il grande punto interrogativo che alla riesca davvero a scalzarlo.
"Diouf è l’uomo nuovo che Chivu sta plasmando secondo i princìpi della «scommessa pazza» (ipse dixit): trasformare un centrocampista talentuoso e disordinato in un’ala mancina dai dribbling imprevedibili. L’esibizione del Bernabeu, in casa del Real Madrid, sembra stabilire che l’obiettivo visionario è stato centrato, perché Diouf non è stato solo una lisca conficcata nelle paure dei difensori madridisti ma anche un discreto equilibratore tattico", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
"Forse per questo Djed Spence può prendersi tutto il tempo che gli serve per raggiungere una buona condizione atletica. Reduce da un grande Mondiale, giocato per lo più sulla fascia sinistra, sarà un rinforzo molto importante nelle partite ad alta intensità, essendo più inquadrabile di Diouf. Ma il collega che gli sta scaldando la poltrona sta dimostrando di meritare l’Inter, dopo i dubbi emersi nella prima stagione italiana".
LA FRANCIA
"Oggi il ballottaggio nemmeno esiste più. Luis Henrique è rimasto in organico con un compito teoricamente diverso, quello di vice Dimarco, ma nei fatti a sinistra non è ancora andato mai: da quella parte per il momento pascola Carlos Augusto, garanzia in termini di affidabilità e solidità, mentre a destra Chivu ha scelto Diouf tre volte nelle prime quattro partite stagionali. E pensare che durante l’estate il problema della fascia era diventato una preoccupazione diffusa, dopo il dietrofront improvviso di Palestra e il collasso dell’affare Khalaili. È stato così abbagliante da illuminare persino gli occhi chiari di Zinedine Zidane, il ct francese appena insediato. Diouf è finito così nella lista dei preconvocati. Se non fosse stato convinto da Chivu a giocare come ala, oggi Diouf probabilmente non sarebbe più all’Inter e non avrebbe meritato attenzioni illustri in patria".(Gazzetta dello Sport)
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