L'allenatore nerazzurro, in sala stampa, ha analizzato i novanta minuti della gara contro lo Shakthar
VIDEO / Chivu: “Sono io il colpevole. Ma perché l’Inter è sempre obbligata a vincere?”
«Miki è un professionista ed ha fatto vedere tanto negli anni, per quello che lui è nel gruppo. Per il suo modo di essere e di fare, abbiamo bisogno di persone così e abbiamo deciso che rimanesse perché siamo consapevoli che le stagioni sono lunghe e può darci una grossa mano come tutti gli altri». Così mister Chivu dopo la prima vittoria in Champions (1-0) arrivata alla fine di una partita chiusa in dieci per l'espulsione di Bastoni. Con un uomo in meno l'Inter ha trovato il gol della vittoria: ha segnato Carlos Augusto che aveva segnato pure con il Real Madrid. L'assist è stato di Mikhitaryan.
Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Qualche segno la CL lo ha lasciato, ho visto un'Inter intimorita e aumenta la consapevolezza che non puoi sbagliare se vuoi arrivare tra le prime otto. I tre cambi che abbiamo fatto ci hanno dato energia. Abbiamo trovato mobilità e serenità nelle uscite e nel palleggio. Dovevamo fare uno sforzo per cercare di non perdere e provare a sfuittare l'occasione come è accadut0. È una vittoria che leva qualche pensiero di quello che abbiamo passato in CL. Deve esserci l'atteggiamento, quello che c'è anche quando facciamo meglio nel palleggio. Dobbiamo esssere umili. Il bello a volte non basta, devi sporcarti le mani e devi poter fare le corse giuste, le ho viste quando siamo rimasti in dieci. Ho visto un attacco in orfndtià di Marcus che era proprio cattivo. In mezzo accettare che si doveva soffrire e lo abbiamo fatto in maniera giusta.
-Cosa è successo a Bastoni?
È stato provocato, un'ingenuità da parte sua. Bisogna non innervosirsi: era una partita non bella e si deve accettare. Dovevamo gestire meglio la frustrazione. Non ho rivisto cosa è accaduto sul secondo episodio. Sa che è un'ingenuità. Sno frutrazioni che compromettono la partita. Dobbiamo accettare che le altre squadre ci possono provocare. Quello era il miglior momento della partita. Avevamo controllato il gioco, avevamo visto loro più stanchi. Puoi compromettere la partita, ma fa parte del gioco. Abbiamo accettato che siamo rimasti in dieci e abbiamo usato energie in più. Chi è entrato si è dato da fare, abbiamo fatto un 4-4-1, stavamo già soffrendo i loro terzini ed eravamo in ritardo. Abbiamo lasciato Thuram avanti e abbiamo messo anche Luis Henrique per avere un terzino di ruolo perché Andy in quel ruolo deve migliorare. Thuram ha dato filo da torcere in profondità. Poi Pepo ha fatto due parate importanti ed è anche merito suo.
-La reazione è stata importante...
Vorrei mantenere questo spirito. Non voglio giocare in dieci, per carità! Ma voglio questo spirito. Non dobbiamo dare per scontato nulla. Ho visto Barella: era stanco morto ma ha trovato energia in più per andare a fare una pressione e poi tornare indietro al novantesimo. Nel calcio di oggi ci sono partite che vanno messe sul brutto e sullo sporco. Mi vengono in mente gli ultimi minuti a Roma, la gara di andata della scorsa stagione. Bisogna mantenere un po' di lucidità perché per me quello che è accaduto prima, negli ultimi mesi in Champions, qualche danno lo ha creato. Abbiamo cinque partite e faremo di tutto per farle bene e ottenere quello che possiamo ottenere, perché in CL ottiene quello che ti meriti. Adesso testa alla Fiorentina, è una partita altrettanto importante domenica.
(Fonte: FCINTER1908.IT)
© RIPRODUZIONE RISERVATA