Beppe Bergomi, ex capitano dell'Inter, ha concesso un'intervista ai microfoni di Radio Nerazzurra. Queste le sue dichiarazioni
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PROPRIETÀ E FUTURO
Quanto può incidere la situazione Suning?
Ha inciso perché la proprietà è un punto di riferimento: i ragazzi sono giovani. Però sono ragazzi che possono riprendersi: noi dobbiamo ritrovare entusiasmo anche i tifosi, non c'è più l'entusiasmo di prima. Se noi nella nostra rosa abbiamo Gagliardini che è l'unico centrocampista difensivo e lui non può metterlo dentro perché la gente non lo vuole, non è giusto. Dobbiamo essere uniti: ci sono passato anch'io ai fischi, è difficile. Va ritrovato entusiasmo e tutti insieme se ne può venire fuori per essere protagonisti.Come può incidere Ferri?
Deve stare a contatto con la prima squadra, parlare con i ragazzi ed essere di supporto a Inzaghi e allo staff.Come mai non hanno ritirato il 2?
23 anni fa ci rimasi male, però adesso ho capito che i numeri dall'1 all'11 è meglio che rimangano e vengano indossati.Ti piacerebbe allenare l'Inter?
Perché no, però non deve essere perché mi chiamo in un certo modo: devo andare perché ho capacità e credibilità. Sarebbe bello vedere uno Zenga, Mandorlini è alla ricerca di una panchina, quelli del Triplete: c'è spazio per creare quest'identità forte, questo fa la differenza. Ma devi essere credibile, non devi metterlo lì per il passato.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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