Le parole del presidente dell'Inter dopo il sorteggio dei gironi di Champions League
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Beppe Marotta, presidente dell'Inter, ha commentato ai microfoni di Skysport il sorteggio di Champions League che ha deciso le avversarie nerazzurre nei gironi eliminatori dell'edizione 2026-2027. «Fascino ed emozione ci sono sempre. Per me è la 13esima-14esima volta consecutiva. In CL da nove anni e l'Inter è quindi una squadra che ha partecipato più frequentemente alla CL ed è motivo di orgoglio grande. Ci sarà l'incrocio con Mourinho, particolare. Torniamo al Bernabeu. Ci sono tante emozioni che si conciliano con questa manifestazione che è la più importante nello scenario calcistico mondiale», ha commentato.
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Questo è quanto Marotta ha aggiunto nell'intervista:
-Inter un po' inglese dopo il mercato di quest'anno...Gli inglesi? È frutto di una valutazione fatte da tutta l'area tecnica con Ausilio, Baccin e Chivu. Ma la cosa più importante al di là dell'identità dei giocatori che sono tutti e tre inglesi sono i titoli che si portano dietro, 27-28 vittorie in tre e questo in una competizione come la CL è un valore importante come nello spogliatoio del resto.
-L'opposizione tra UEFA e FIFA con le prese di posizione della FIGC e degli ex giocatori: vogliamo chiarire la situazione. Le è mai capitato un altro momento di così forte diatriba politica nel calcio?
Non è il contesto adatto. La presa di posizione della FIGC è frutto di un consenso da parte delle componenti. Chiaro che c'è una linea che è stata tracciata dal presidente federale con la condivisione di tutti. L'esternazione di Simonelli è sulle modalità e non entro nel merito. Lui rappresenta venti società e ha delle responsabilità. Auspico che il calcio, che è un fenomeno di grandissima aggregazione, e lo ha dimostrato il Mondiale, sia momento di unione e che queste diatribe siano solo frutto di una conflittualità in un mondo espressione di tante culture diverse e tanti Continenti, viviamola con molta serenità.
-Hai parlato di CL come obiettivo a inizio stagione, dell'andare avanti il più possibile e noi siamo più esigenti con l'Inter: è un implicita dichiarazione di stima. Hai la sensazione che questa stagione possa essere ambiziosa in CL?
Sempre bisogna essere ambiziosi nello sport, lo dico sempre, e non è arroganza. L'Inter ha avuto un percorso importante in questi ultimi anni. Abbiamo l'obbligo di dare il massimo, avere forti motivazioni, e rappresentare la storia di un club vincente nella storia. Abbiamo anche il diritto di sognare anche se poi c'è sempre la realtà e spesso il destino dipende dai soggetti attivi come noi. Sono sicuro che faremo un bel girone di Champions. Anche se il nuovo format è imprevedibile e fino all'ultima giornata sarà difficile da capire quali saranno le squadre che supereranno il turno.
(Fonte: SS24)
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