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fcinter1908 ultimora Bergomi: “Nessuno credeva nell’Inter a giugno, capisco i giocatori. Li hanno attaccati persino per…”

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Bergomi: “Nessuno credeva nell’Inter a giugno, capisco i giocatori. Li hanno attaccati persino per…”

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L'ex capitano nerazzurro, su Skysport, all'indomani dall'eliminazione in CL della squadra di Chivu, ha detto la sua
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Il giorno dopo rispetto all'eliminazione col Bodo, Beppe Bergomi ha parlato dell'Inter su Skysport. «Mancanza di energia a tratti? Do merito a questa squadra. La partita di andata, che ho rivisto ieri per preparare la partita, mi ha fatto pensare ad una gara difficile da rimontare. Perché il Bodo sta bene, copre bene il campo, ha qualità tecniche importanti e le affronti nel momento in cui tutte le nostre squadre, non solo l'Inter, stanno giocando tantissimo e loro invece giocano solo la partita di CL e si vedeva un'energia diversa, sia fisica che mentale. Quindi sottolineo la bravura dei ragazzi del Bodo: hanno vinto con merito».

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«L'Inter ci ha provato - ha aggiunto l'ex capitano dell'Inter  - nel primo tempo ma sempre su palla da fermo e qualche giocata individuale ma si vedeva la mancanza di energia per andare a far male a questa squadra che invece era bene messa in campo e che ha vinto con merito. Sta facendo un percorso europeo di una crescita costante negli ultimi anni. Bisogna solo far loro i complimenti». 

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-Chivu ha detto di non avere nulla da rimproverare ai suoi e senza l'errore di Akanji c'era errore per riparare la situazione? 

No, non c'era. Perché si capiva dal campo. Diventava difficile. Per battere il Bodo dovevi prenderti rischi incredibili e appena rischiavi centralmente ripartivano a mille allora, con qualità tecnica ed energia diversa quindi o la sbloccavi su calcio d'angolo, come è successo a Lecce e nelle ultime partite dove l'Inter ha trovato gol in occasioni da fermo, di testa con Frattesi o era difficile a campo aperto. Loro concedevano solo cross ed erano poi abili a difendere la loro area. Non vedevo situazioni diverse. La penso bene o male come Chivu: merito al Bodo, energie diverse con l'Inter che ha giocato in 24 giorni più partite, tutte molto impegnative, ha alcuni giocatori fuori per infortunio, più di così non poteva fare per l'avversario affrontato che stava meglio e ha strameritato. Ma i ragazzi dell'Inter hanno dato tutto, come stanno dando tutto da 4 anni. Hanno passato turni che a volte sembravano impossibili, a volte non ce l'hanno fatta, ma hanno dato sempre tutto. Per il potenziale che possono dare. Perché negli scontri importanti ne ha perso 5 su 6 in CL, a quel livello là la squadra fa un po' fatica. 

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-Barella alla fine ha detto che l'obiettivo è lo scudetto da inizio anno. Logico che non si possa scegliere: ma ci può stare che la grossa delusione della finale di CL della scorsa stagione abbia portato ad un'Inter un po' dottor Jekyll e mister Hyde in Coppa? 

Ma io lo capisco. A questi ragazzi non si riconosce mai nulla. L'anno scorso sono stati attaccati per l'ambizione. Gli dicevano dovevate andare fuori prima da là, dovevate andare fuori prima da qua, invece io penso che una grande squadra deve stare dentro agli obiettivi fino a che ce la fa. L'Inter ci ha provato anche quest'anno, nel nostro mondo è così e non solo per l'Inter, non ti viene riconosciuto, conta solo il risultato. E allora sono solo critiche. Se penso a giugno dove era questa squadra e dopo l'arrivo di un allenatore giovane nessuno l'avrebbe messa tra le prime. E invece sono ripartiti ancora una volta, sono lì ancora là davanti che lottano, e negli ultimi anni è l'unica squadra che non ha sbagliato un campionato. L'ha sbagliato il Napoli, il Milan, la Juventus e loro sono sempre lì. Questi sono da elogiare. Giusto rimanere male per l'eliminazione: è dolorosa, ma ci devi stare nel dolore e nella sofferenza. Però devono ripartire: hanno altri obiettivi, si va avanti. Si cerca di vincere più partite. 

(Fonte: SS24)