L'ex attaccante ha analizzato la prestazione dei nerazzurri contro il Como
VIDEO FCIN1908 / Inter, Spence al Coni per l'idoneità fisica poi la firma: "Ci vediamo presto"
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Paolo Di Canio, dagli studi di Sky Sport, ha analizzato la vittoria dell'Inter contro il Como: "Lautaro se manca è un fattore, è un leader, anche al 60% soprattutto in certe partite ha la qualità tecnica per liberarsi, sa calciare come pochi... Però Thuram sta facendo la differenza: anche nelle ultime partite, quando l'Inter non produceva, lui si muoveva, si sbatteva, andava a cercare la palla, svariava su tutto il fronte d'attacco. È la squadra che cambia, e oggi abbiamo visto la vera Inter".
"La cosa buona dell'Inter è che ci sono degli anticorpi in società per cui non possono rovinare quello che si sono costruiti in questi 6 anni: assorbono quello che è il dettame della società, dell'ambiente serio. Si può perdere un attimo la retta via perchè ci siamo imborghesiti, perchè sembra tutto facile, ma quando non ti riescono più le cose? Non siamo più quelli? Le prime 6 partite abbiamo parlato di dominio, di Inter ingiocabile, che è quello che penso io quando la vedo come oggi. Se si perdono, poi si ritrovano perchè c'è un ambiente sano e serio. Gli interventi di Akanji sono stati con una gamba tonica, e hanno giocato in settimana: è solo una questione di testa, al netto di qualche difetto che può avere come tante altre squadre".
"Queste freschezza, questa reattività, non è frutto di casualità, così come non era casualità quando prendeva gol. Quell'approccio era un difetto: lenti, compassati, di testa, nel giro palla, recuperi con i tempi sbagliati. Questa è l'Inter, che se ti aggredisce, ti viene a prendere, non è che le altre sono fenomenali a difendere. Il cambio di modulo contro il Milan mi è sembrata una scelta scriteriata, fai perdere identità alla squadra: succede anche ai migliori allenatori del mondo. Diouf, un mancino, che è una mezz'ala dribblomane, che si mette a fare il quinto, disattento, che non ha il destro naturale... Spence? Gioca con una benda in Italia... con la benda gioca. Ma questo è stato titolare al Mondiale con la terza Nazionale del mondo. Non è che parliamo di uno... ha una gamba, una tecnica. La palla che dà, è un assist da Premier: palla violenta, o fai autogol o segna il mio compagno. Ma la capacità tecnica anche nell'uscita ce l'ha. Poi a volte si addormenterà perché è un po' così, ma se gli tolgono quel difetto sarà più facile che faccia lui il quinto con quell'atletismo, quella qualità e quella tecnica".
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