Ceferin è deciso a voler boicottare le competizioni della Fifa se a guidarla sarà ancora Gianni Infantino

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È scontro totale tra la Uefa e la Fifa. Ceferin è deciso a voler boicottare le competizioni della Fifa se a guidarla sarà ancora Gianni Infantino. Niente più Mondiali né maschili né femminili per le nazionali europee, partecipazioni cancellate a tutte le competizioni di ogni età e genere, anche quelle per club.

"A scatenare la bufera è stato il progetto di Infantino di vendere a investitori privati una quota del 20 per cento della Fifa Forward Enterprise (FFE), una società creata ad hoc per organizzare gli eventi della Fifa. Tra i nuovi soci ci sarebbero stati anche Joshua Kushner, fratello di Jared, genero di Trump e JPMorgan, banca capofila della mai nata Superlega. Il campionato per soli ricchi naufragò ad aprile 2021. La Fifa però avrebbe appoggiato l’idea: voleva portare la Superlega sotto la sua egida e assestare un colpo mortale alla Champions League", sottolinea il Corriere della Sera che ricostruisce l'accaduto.

ceferin e infantino

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"Passaggi storici rilevanti per inquadrare la lontananza tra Uefa e Fifa. L’ultimo Mondiale ha ampliato le divergenze. Ha vinto la Spagna, ma il presidente dell’Uefa (che raccoglie le 55 federazioni europee) Aleksander Ceferin non s’è mai visto in nessun appuntamento della Coppa del Mondo. Un’assenza rumorosa. E poi il caso del somalo Omar Artan, l’arbitro designato dalla Fifa per i Mondiali e respinto dagli Stati Uniti all’aeroporto di Miami, l’introduzione degli hydration break (lo stop di tre minuti a metà tempo per gli spot pubblicitari), il cartellino rosso revocato all’americano Balogun e l’intervallo di mezzora tra primo e secondo tempo della finale tra Spagna e Argentina, sono solo gli ultimi episodi che hanno acuito distanze e malumori".

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"Ceferin va all’attacco, Infantino non ha intenzione di cedere né tantomeno di dimettersi. Il presidente Fifa ha fatto marcia indietro sul progetto di far entrare i privati nel calcio, si è scusato, ma ha pure affilato le armi. A Salé, vicino Rabat in Marocco, ha convocato una riunione con i vertici Fifa dove gli è stata ribadita la fiducia. Ai suoi uomini più vicini ha assicurato: «Non ho intenzione di dimettermi, resto qui».

"La minaccia dell’Uefa di abbandonare le competizioni ha risvolti economici e politici. Dal Mondiale in Qatar la Fifa incassò 5 miliardi, da quello americano ne sono arrivati 15. La Uefa, grazie soprattutto alla Champions, ne gestisce 7. Lo scontro è diventato finanziario. Da sola la Uefa faticherà a disarcionare Infantino, ma ci proverà. Sono fissate a marzo 2027 le elezioni per il presidente della Fifa".

(Corriere della Sera)

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