La fase difensiva è il grande punto debole della squadra nerazzurra. Il tecnico sa dove dovrà intervenire
VIDEO FCIN1908 / All'Olimpico finisce in parità: Inter ancora sotto di due gol, Lautaro riacchiappa la Roma
Nove reti incassate in sei partite, sempre sotto 2-0 nelle ultime quattro. Sono alcuni numeri dell'Inter che in queste prime cinque giornate ha scoperto di avere un problema in difesa. Non solo errori individuali, ma è soprattutto la fase difensiva a difettare. Con la Roma, per esempio, è stata chiara la mancanza di filtro a centrocampo con Koné che ha fatto il bello e cattivo tempo. È proprio sulla fase difensiva che Chivu dovrà mettere mano quando avrà tutta la rosa a disposizione al rientro dalla sosta per le nazionali.
NUMERI
"Quella contro la Roma è stata la partita in cui l’Inter ha subito più tiri di tutte, ben 18, due in più rispetto a quanti ne avesse subiti dal Napoli alla terza giornata. Un numero che però va analizzato anche in relazione agli Expected Goals totali concessi, che - al contrario - sono stati più alti contro la squadra di Allegri (2,43) rispetto a quella di Gasperini (1,66). Il motivo? Semplice: all’Olimpico i nerazzurri hanno imbarcato acqua, soprattutto in avvio, ma concedendo occasioni potenzialmente meno pericolose. Ciò che non è cambiato, però, è il numero di gol subiti, due, come nelle ultime quattro di fila tra campionato e Champions League", sottolinea il Corriere dello Sport.
RIPRESA
"Chivu sa bene che dovrà intervenire sulla testa dei giocatori prima di tutto, perché sono stati principalmente errori individuali (anche del portiere) a minare le prestazioni. L’Inter si è concessa distrazioni che avrebbe potuto tranquillamente evitare e questo da un lato allevia la preoccupazione in prospettiva, auspicando che fin dalle prossime partite la squadra possa mostrare un livello di concentrazione superiore, ma dall’altro aumenta il rammarico anche per aver disperso energie preziose e punti che avrebbero potuto rendere ancora migliore l’avvio di stagione. L'approccio giusto è imprescindibile per mantenere un determinato standard nel lungo periodo"."Ovviamente bisognerà intervenire anche a livello tattico per sistemare alcuni meccanismi, ma Chivu già lo scorso anno ha dimostrato grande intelligenza e lucidità nel capire come adattare le sue idee alle caratteristiche della squadra, per cui c’è da scommettere sul fatto che farà altrettanto anche nelle prossime settimane. Nella pancia dell’Olimpico ha già rispolverato la parolina magica che aiuterà a migliorare i numeri della fase difensiva: equilibrio. Dipenderà da accorgimenti, da una maggiore percezione del pericolo e dalla testa dei suoi. L’Inter è già bella e vincente. Con il lavoro del suo allenatore può diventare addirittura più forte".
(Corriere dello Sport)
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